11 marzo 2013

Torna l’Ora della Terra

Il 23 marzo torna l’Ora della Terra. Il più grande evento globale organizzato da WWF, contro i cambiamenti climatici e a favore di uno stile di vita sostenibile.

Per un’ora le luci di monumenti e luoghi importanti ed emblematici del pianeta saranno spenti e l’invito è stato rivolto anche ai privati cittadini. L’anno scorso questa iniziativa ha coinvolto infatti 2 miliardi di persone, 7000 città e 152 Paesi in un suggestivo giro del mondo a luci spente.

Per il 2013 sono arrivate le adesioni di decine di comuni italiani alcuni alla prima esperienza come Assisi, Torino con la  Mole Antonelliana, Milano e il Teatro alla Scala, Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza Maggiore a Bologna, Palazzo Vecchio Ponte Vecchio e Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, le mura di Lucca, la Fontana Maggiore di Perugia, la Torre dell’Elefante di Cagliari, la statua di Garibaldi a Trapani, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia. Anche i piccoli comuni partecipano, il comune di Cenate di Sotto (BG), ad esempio, ha deciso di spegnere tutte le luci del centro per 10 minuti.

Quest’anno il WWF ha deciso di lanciare anche un’operazione molto coinvolgente “I will if you will, Io farò se tu farai”, una piattaforma globale che permette a celebrities, istituzioni e cittadini di lanciare al mondo delle sfide e allo stesso tempo di poterle accettare intraprendendo azioni sostenibili che riducono il proprio impatto negativo sulla terra. I primi sono i comici Lillo&Greg ma ci sono i climbers che scaleranno le falesie di Sperlonga se 500 persone andranno al lavoro con i mezzi pubblici, i surfisti di Way4Sport che puliranno la spiaggia se 100 condivideranno l’auto per andare a fare surf, il garden designer che darà consulenze gratuite via Skype se 1000 persone coltiveranno un orto urbano…Per tutti coloro che vogliano accettare la sfida o lanciarne una propria www.wwf.it/oradellaterra.

Ma cosa fa il WWF? Il World Wide Found Four Nature è la più grande organizzazione mondiale per la salvaguardia della natura con 5 milioni di sostenitori, 2000 progetti annuali e molte battaglie portate avanti dal 1966. Grazie al WWF è stato salvato, ad esempio, il cervo sardo e il numero delle oasi protette è salito a 130, ospitando ben 100 specie animali e vegetali a rischio d’estinzione.

Anche Sisal ha deciso di unirsi al WWF per combattere al suo fianco. Lo spiega bene l’amministratore delegato di Sisal, Emilio Petrone: “Grazie all’accordo con il WWF, Sisal contribuisce a semplificare le modalità con cui contribuire alla salvaguardia dell’ambiente ampliando ulteriormente la gamma dei servizi offerti per rispondere al meglio alle esigenze quotidiane dei propri clienti”

In tutti i 42.000 punti vendita SisalPay, si offrirà la possibilità in pochi istanti di sostenere il WWFItalia, supportando le iniziative sul territorio promosse a tutelare il nostro patrimonio ambientalistico e naturale.

Visita il sito www.sisalpay.it  per trovare la ricevitoria più vicina a te e ricorda l’appuntamento del 23 marzo alle 20.30 con l’Ora della Terra.