30 aprile 2013

30-04-2013, a tutto Jazz!

« In genere, il jazz è sempre stato rappresentato come il tipo d’uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia. » Duke Ellington

Pochi ma speciali gli  ingredienti che rendono il jazz una magia: improvvisazione, ritmo swing, poliritmia e la malinconia delle “blue note”, le note III, V e VIII della scala maggiore che vengono soprannominate “blue” perché abbassate di un semitono e quindi con un richiamo triste e malinconico appunto.

Uno dei fenomeni musicali più importanti del ‘900 perché ha inventato un nuovo genere partendo dal blues popolare, dagli spirituals e dalla musica da banda, incorporando via via altre forme di musica nera come il ragtime degli anni ’20. Tutta la musica Jazz è sempre stata considerata come un genere colto perché presuppone la conoscenza della musica classica, di varie etnie musicali e di sviluppi armonici ma i “frequentatori” di questo genere musicale sono tra i più diversi perché il jazz parla dritto al cuore e non solo alla mente.

Ecco perché l’UNESCO, nel 2011, ritenendo il Jazz una forma molto importante di comunicazione attraverso le epoche, un genere che parla tutte le lingue e che ha unito la cultura bianca a quella nera, ha fissato nel 30 di Aprile la giornata internazionale di questo formidabile strumento di dialogo interculturale.

Una giornata, 80 città in tutto il mondo, il Jazz come strumento educativo.

E’ Istanbul la città ufficiale che fa da madrina alla giornata internazionale del Jazz.

E oggi, a Istanbul, ci saranno concerti, workshop, tavole rotonde, jam session ma soprattutto un grande evento musicale che verrà mandato in diretta streaming sul web, gli artisti presenti in un melting pot di culture hanno dell’incantevole:

i pianisti John Beasley, George Duke, Robert Glasper, Abdullah Ibrahim, Keiko Matsui e Eddie Palmieri; i vocalist Al Jarreau, Milton Nascimento e Dianne Reeves; i trombettisti Hugh Masekela, Imer Demirer e Christian Scott; i bassisti James Genus, Marcus Miller e Ben Williams; i percussionisti Terri Lyne Carrington, Vinnie Colaiuta e Pedro Martinez; i clarinettisti Anat Cohen eHüsnü Şenlendirici; ichitarristi Bilal Karaman, John McLaughlin, Lee Ritenour e Joe Louis Walker; i sassofonisti Dale Barlow, Igor Butman, Jimmy Heath, Wayne Shorter e Liu Yuan; il violinista Jean-Luc Ponty e altri ancora.

Naturalmente anche  l’Italia dedica questa giornata al Jazz in collaborazione con la Università IULM – Facoltà di Interpretariato – Sede di Roma, la Jando Music e la Fondazione Roma-Arte-Musei.

La serata All’Auditorium per la Musica di Roma sarà aperta dal Presidente della Commisione per L’UNESCO, il Professor Giovanni Puglisi, quindi seguirà una breve presentazione sulla musica Jazz di Adriano Mazzoletti e il concerto di Danilo Rea, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria.

Ma sono molti altri gli appuntamenti: al Teatro Argentina con Enrico Rava, Foggia invece ospiterà il leggendario pianista e compositore Herbie Hancock, il Conservatorio di Milano suonerà le note del Jazz attraverso i suoi insegnanti e studenti, Andrea Rea presenterà il suo nuovo progetto a Napoli e poi Siracusa, Trieste, Pisa, Pescara, l’Umbria, Bologna…Basta curiosare nel sito e scoprire le numerose proposte in giro per l’Italia. Buon Jazz a tutti!