6 maggio 2013

Arte e impresa: verso la fine del progetto Art for Business

Quale scambio si attiva tra chi può contare su un lungo percorso alle spalle e chi si deve ancora affacciare al mondo del lavoro? Questa è la domanda a cui vuol dare una risposta il progetto Art for Business Mentorship.

Vi abbiamo parlato nelle settimane passate del Progetto Art For Business Mentorship, ma in questa occasione vogliamo vedere a che punto è arrivato grazie all’incontro tra Simonetta Consiglio, direttore Marketing e Comunicazione di Sisal e gli studenti del corso Arte e Impresa della Cattolica, tenuto da Valeria Cantoni, presidente di Art For Business.

Il pomeriggio soleggiato in Cattolica è incominciato attraverso l’auto-presentazione delle due artiste di questa edizione, Michela De Carlo ed Elisabetta Falanga che hanno appunto mostrato il loro punto di partenza e lo sviluppo della loro idea. Michela si sta concentrando su una forma di arte partecipativa, partendo dallo studio sui blocchi di marmo per arrivare a creare, grazie all’uso delle nuove tecnologie, un’opera d’arte che sia per tutti e di tutti. I visitatori infatti, parteciperanno attivamente alla costruzione dell’opera attraverso la proiezione di parti del corpo, per arrivare a modificare di volta in volta l’esperienza-opera d’arte che avranno di fronte. Elisabetta invece ha mostrato il processo di creazione che si fonda sull’idea di indagare le suole delle scarpe dei malati; il loro modo quindi di mettersi in comunicazione con il mondo circostante attraverso il suolo, la terra.

Dopo mesi di studio e confronto con l’altra artista e i Maestri, sta per prendere forma una stanza di vetro divisa a metà, una parte terrena in alto, e una parte in cui attraverso il terreno passerà la luce creando una serie di giochi luminosi. La stanza del malato sarà sia asettica e desertica che fatta di lingue di luce.

Le due artiste si sono affidate all’esperienza di Marco Ghezzi e Paolo Rosa per far volare le loro idee, per dare forma e consistenza ai loro progetti in un mondo in cui spesso è l’artista che si auto organizza e autofinanzia le proprie opere. Quando si esce dal mondo delle Accademie e delle Scuole, gli artisti devono confrontarsi con l’impresa per poter fare arte e le dinamiche sono a volte complicate e sofferte. Il progetto Art For Business Mentorship, pone al centro del percorso i problemi da affrontare, le dinamiche da sviscerare affinché l’arte possa non solo essere idea ma soprattutto  fattibilità-sostenibilità e incontro.

Simonetta Consiglio, in questa ottica, racconta di come anche in azienda sia sempre più importante avere un’apertura per le relazioni ma anche determinazione, curiosità e forza. L’organizzazione e la tecnica sono due argomenti che vanno sempre ricercati, così come il saper progettare, programmare e identificare gli ostacoli. Ha rimandato alla sua esperienza all’estero e a come, sia la creatività che le doti di programmazione e analisi l’abbiano portata a raggiungere degli ottimi livelli in azienda.

Come nell’arte, per fare impresa, è necessario fare esperienze diversificate e sviluppare tecnica e metodo mantenendosi flessibili.

Sisal crede molto nella contaminazione delle sensibilità e nell’arte e su questi temi, laddove possibile, coinvolge anche  i dipendenti, come con il progetto “A teatro con Sisal” in collaborazione col  Piccolo Teatro.

“Il presupposto alla base della responsabilità sociale è la volontà di tendere ad uno sviluppo sostenibile nella direzione più ampia di sviluppo economico e sociale in grado di generare valore diffuso per tutti gli stakeholders. L’obiettivo dell’azienda resta comunque quello di generare profitto ma crediamo che, in un piano di lungo termine, non ci sia profittabilità senza sostenibilità” sostiene Simonetta Consiglio.

Le due artiste di Art For Business stanno vivendo in questi sei mesi dinamiche molto simili a quelle che si possono avere in azienda ovvero produrre idee ma anche portarle a compimento affrontando problemi legali, economici o a livello di fattibilità. Il capo d’azienda dall’altro lato può essere pensato e definito come un mentore, che guida, pone problemi, a volte è severo ma che sa cambiare lo stile delle idee progettuali al fine di condurle alla loro piena realizzazione.

Non ci resta che aspettare, quindi, la presentazione definitiva dei progetti, vi aggiorneremo presto!