23 maggio 2013

Piccolo Teatro di Milano, Passione ed efficienza

“Ho sempre lavorato per dare a Milano un teatro stabile, un organismo che racchiudesse in sé una grossissima motivazione d’arte e insieme la solidità di un’azienda.” Paolo Grassi

Sono queste le parole pronunciate da Sergio Escobar, il Direttore Artistico, durante la conferenza stampa della stagione 2013-2014 del Piccolo Teatro di Milano.

Il Piccolo Teatro Studio di via Rivoli, che sarà intitolato alla grande Mariangela Melato, ci ha accolto con la sua splendida cornice circolare, i mattoni a vista, la sensazione di una speciale relazione tra il pubblico… luci soffuse… attesa e silenzio… .

Apriamo il sipario e partiamo dai dati: in Lombardia nel 2011 sono stati rappresentati quasi 20.500 spettacoli teatrali, con circa 3.9 milioni di ingressi. La spesa al botteghino è stata di quasi 81 milioni di euro per un giro d’affari complessivo superiore ai 115 milioni di euro.

La cultura – ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, Segretario della Camera di Commercio di Milano – rappresenta un elemento decisivo per la qualità della vita di una città, ma anche un fattore importante di competitività internazionale per un territorio come quello milanese, dove le attività culturali sono importanti come vera e propria impresa. Ecco perché, anche in questo momento di crisi economica, occorre continuare a puntare sul rafforzamento di questo settore che ha nel Piccolo Teatro uno dei suoi più importanti ambasciatori in Italia e nel mondo ”.

Uno dei punti focali è stato quindi il sostenere che dalla crisi si può passare alla rinascita, mantenendo uno sguardo sul futuro. Il bilancio della stagione passata per il Piccolo Teatro di Milano ha segnato infatti il pareggio, con una forte capacità di autofinanziamento. Il Piccolo Teatro attrae in media 300.000 spettatori e 22.000 abbonati: un dato che confrontato con gli altri paesi europei ci pone sicuramente ad un alto livello.

Durante gli interventi si acquisisce la convinzione che Il Teatro in Italia debba rimanere un bene pubblico perché è il luogo dell’inclusione, “il nostro mestiere è accogliere l’altro, essere l’altro” (Ariane Mnouchkine).

Pier Mario Vello, Segretario Generale della Fondazione Cariplo, prosegue strappando un sorriso alla platea attraverso la frase “se la cultura vi sembra costosa, provate con l’ignoranza”, la cultura, infatti, deve continuare ad essere sostenuta perché è uno dei motori principali del cambiamento e della crescita di un paese.

Sergio Escobar, il Direttore del Piccolo, ha mostrato come “Passione ed Efficienza” debba essere trasformata in “Passione è Efficienza”: ovvero il privato e il pubblico insieme, nel nome dei cittadini. Escobar propone un teatro-fabbrica che riesca a coinvolgere diverse realtà ma con lo stesso scopo: mantenere l’efficienza nella responsabilità sociale e mantenere il patrimonio cognitivo, al fine di una maggiore coesione sociale e per uno sviluppo economico.

Sisal, che ha creduto e crede in questo progetto sostenendo il Chiostro Nina Vinchi e le attività che vi si svolgono, era presente all’incontro in qualità di Special Partner.

Il suggestivo spazio di via Rovello 2, conosciuto in tutto il mondo e caro a generazioni di appassionati di teatro, è oggi un vivace polo culturale nel cuore di Milano. La creazione di nuovi spazi dopo i restauri, come il caffè letterario e la libreria dedicata allo spettacolo, ha permesso al chiostro Nina Vinchi di ospitare incontri e dibattiti, letture e lezioni ad ingresso libero, destinati a tutta la cittadinanza e in particolare ad un pubblico giovane. Queste occasioni calcano la visione, condivisa da Sisal, dell’arte come strumento di socializzazione e crescita umana, per cui i valori culturali contribuiscono anche alla formazione personale dell’individuo.

E la prossima stagione?

70 titoli di cui il 70% di autori contemporanei con una profonda attenzione verso il linguaggio di ricerca, 4 nuove produzioni e un laboratorio su Petrolio di Pasolini tenuto dal Maestro Luca Ronconi.

Non aspettatevi troppo da un titolo come Pornografia” esordisce Ronconi “perché nemmeno quest’anno verrò meno alla mia consueta morigeratezza”, il testo esplora infatti con ironia e lucidità i misteri del desiderio e del sentimento. (dal 16/3 al 16/4 2014)

Grande attesa anche per Ariane Mnouchkine, fondatrice del Theatre du Soleil, 50 anni nel segno di un teatro di poesia, umanità e qualità in prima linea. Il Theatre du Soleil manca dal Piccolo dal 1975/76 e lo stabile milanese, per festeggiare, ha scelto di proporre “La ronde de nuit” accompagnandola a 10 giorni di eventi. Entreremo così, nella cultura del “fratello” afgano del collettivo di Ariane. (14-24 maggio 2014)

Altro appuntamento importante è sicuramente l’Omaggio a Jan Fabre, artista poliedrico pittore, scultore, coreografo, performer teatrale, visual artist che ha inventato un linguaggio originale e una cifra stilistica immediatamente riconoscibile. (27/28 maggio e 31/1 giugno 2014)

Conoscendo i buoni presupposti, ossia la giovane età del pubblico del Piccolo Teatro, le collaborazioni del Piccolo con 120 compagnie sotto i 25 anni e con realtà di quartiere e di teatro indipendente come l’Atir di Serena Sinigaglia o il Teatro della Cooperativa di Renato Sarti, non possiamo che augurare che le attività con i più giovani possano proseguire nel migliore dei modi, attraverso i 300 incontri annuali previsti nelle scuole, che coinvolgeranno 25.000 studenti, e i 28 accordi con Università, Accademie e Master.

Tutti passi verso una maggiore sostenibilità e la continua diffusione e sostegno della cultura.