28 giugno 2013

“Comodo Pagare Così”

Apri la porta. Prendi il numero. Ne mancano solo 171 davanti. Come trascorro il tempo? Il tempo passa. Guardi il giornale. Controlli la posta elettronica. Scambi due chiacchiere con la vicina di posto. Chiami al lavoro e annunci il tuo ritardo. E intanto il tempo passa. Cedi il tuo posto ad un’anziana signora e stai in piedi. Vai avanti e indietro e intanto il tempo passa. Fai qualche telefonata. Esco? No perché mancano solo 40 numeri e hai paura di perdere il posto. Inizi a squadrare tutte le persone che sono lì in quell’ufficio. Quanti anni avranno? Da dove verranno?…Ti metti ad ascoltare le conversazioni telefoniche degli altri…E intanto il tempo non passa…Manca un numero e tocca a te per pagare la tua bolletta last minute.

Sembra l’intro di un film o di un romanzo e invece è sempre stata la realtà di tutti noi, ma le nuove tecnologie stanno cambiando le nostre abitudini.

Sempre più italiani, il 65%, ha deciso di affidarsi ai Bar e Tabacchi per pagare le bollette, bollettini e ricariche. Il 59% continua a preferire l’ufficio postale e invece solo il 35% dei consumatori si rivolge alle banche.

La ricerca di Ipsos e ISPO, illustrata ieri a Roma in occasione della presentazione dei servizi di SisalPay, ha rilevato quanto ci sia sempre più la voglia e la necessità di dimenticarsi le scene di noia in fila agli sportelli bancari o postali.


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Maria Latella, madrina della giornata ha percorso, attraverso ospiti illustri, i modelli di pagamento verso una nuova dimensione relazionale.

Nando Pagnoncelli, CEO di Ipsos Italia ha illustrato come due terzi della popolazione dichiari di fare uso della moneta elettronica nella propria quotidianità, quindi carte di credito, ricaricabili e borsellini elettronici.

Il contesto, e, quindi la realtà demografica del nostro paese, vede un alto numero di anziani e un tasso di laureati che non è certo totale, per questo i dati emersi sono ancora più rilevanti. La moneta elettronica appare ormai un mezzo ‘familiare’ rispetto alla concezione arcaica del mercato contante“.

I “like” degli italiani rispetto ai pagamenti online e ai canali di prossimità (stiamo parlando di punti fisici con servizi di pagamento) è molto alto, prende 7 in pagella, perché giudicato semplice, comodo e veloce.

Carlo Gualandri, fondatore di Gioco Digitale sostiene durante l’incontro che “innovare il Paese non è una questione generazionale ma culturale”.

Sisal, ha sempre cercato di rispondere ai nuovi modelli di consumo influenzando i cambiamenti culturali del nostro paese, grazie a SisalPay infatti, arriva ad offrire 350 servizi di pagamento con oltre 100 partner e 45.000 punti vendita: dalle ricariche telefoniche, agli abbinamenti Tv, dalle carte prepagate alla biglietteria ferroviaria, dalle bollette al Telepass, ai ticket sanitari. Tutti i settori di pubblico interesse insomma.

Tornando al percorso di evoluzione tecnologica presentato durante il Convegno, emerge che 38,7 milioni di italiani dichiarano di accedere a Internet da qualsiasi luogo e dispositivo (l’80,2% tra gli 11 e i 74 anni), con una maggiore disponibilità di accesso attraverso il computer di casa.

Sisal, seguendo questo trend, sta ultimando la progettazione della Piattaforma Digitale di SisalPay, che sarà disponibile 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, fornendo servizi a valore aggiunto come l’archivio delle ricevute e la pianificazione delle scadenze di pagamento.

L’innovazione dei sistemi di pagamento è importante non solo per l’ambiente  online, ma anche per la realtà offline, proprio perché gli italiani percepiscono i luoghi di pagamento fisici ancora molto importanti rispetto la dimensione relazionale, la riservatezza, la sicurezza e professionalità dei dipendenti. Sisal si sta muovendo anche in questa direzione, attuando una fase di espansione della propria rete su territorio con il lancio del programma “Stand Alone”, una rete di 5.000 punti vendita dedicata esclusivamente ai servizi di pagamento che acquisiranno i plus degli uffici postali.

Come conclusione dell’incontro vorremmo lasciarvi con le parole di Carlo Alberto Carnevale Maffè docente di strategie aziendali all’Università Bocconi di Milano

che ha presentato l’innovazione nei sistemi di pagamento con uno strumento interessante: un corporate e-book  sviluppato in collaborazione con il Sole24Ore

Comodo pagare così, è lo slogan che accompagna l’e-book che vuole evidenziare un cambiamento culturale della nostra società, con il pagamento che diventa oggi un fenomeno social. Anche chi non sopporta sentir parlare di marketing o di economia, deve apprezzare la comodità che ci è ormai concessa oggi ed è davvero comodo pagare così. Stop alla fila avvilente negli uffici postali, meglio pagare davanti al cappuccino, seduto al bar in compagnia degli amici, quando è più comodo a noi e senza orari di sportello. In questo modo diventa più piacevole anche un’azione scomoda come quella di dover pagare. Ma ora, non si subisce più il pagamento ma lo si trasforma in opportunità