19 giugno 2013

Per Orientarsi al Lavoro

Sei anche tu uno studente o neolaureato Bocconi che stai per affrontare il mondo del lavoro e vuoi esplorare le tue attitudini?

Ecco, basta andare su www.unibocconi.it, sezione servizi, career service, studenti e laureati, e si approda alla pagina di POL,  Per Orientarsi al Lavoro.  Ci si può iscrivere tramite skype (csbocconi.oa), telefonicamente o attraverso un’email a oa@unibocconi.it.

Storyboard oggi vi racconta una giornata POL alla Bocconi vista da Barbara Rosà, Responsabile Sviluppo HR e Comunicazione Interna di Sisal.

Ma partiamo dall’inizio: il POL Bocconi è un programma di auto-orientamento che permette agli studenti di acquisire consapevolezza rispetto alle proprie vocazioni attitudinali. Permette quindi, a chi lo affronta, di vedere assonanze o dissonanze tra le proprie attitudini e i ruoli lavorativi: maggiore sarà la capacità di lettura delle proprie attitudini maggiore sarà la possibilità di fare scelte professionali consapevoli.

Sisal ha deciso di sposare questo progetto per offrire, attraverso lo sharing di competenza, un suo contributo ai giovani. Barbara Rosà è e sarà impegnata quindi, come orientatrice POL,  in un meeting mensile per i prossimi 3 anni. La partecipazione all’iniziativa è stata preceduta da una selezione effettuata dal Career Service di Bocconi e da un intenso periodo di formazione che continua con diversi follow up durante l’anno.

“Una giornata POL è molto impegnativa” – racconta Barbara – sia per l’Orientatore sia per lo studente. L’orientatore ha un principio fondamentale da rispettare che è allo stesso tempo professionale ed etico: non valuta, non giudica, non fa diagnosi, non ha il ruolo del selezionatore”.

E allora che fa?

“Lo scopo dell’orientatore è fornire allo studente stimoli per osservarsi meglio, è offrire strumenti e capacità per entrare in contatto più consapevole con se stesso e con i suoi modi di essere, ha lo scopo di aiutarlo ad esplorare le proprie attitudini per orientarsi nelle scelte professionali in vista dell’ingresso nel mercato del lavoro.”

Com’è una giornata POL?

La giornata di orientamento si sviluppa in 2 momenti: uno di gruppo e uno individuale. Ogni studente ha a disposizione due orientatori contemporaneamente. All’inizio di entrambi i momenti vengono comunicati, in modo chiaro e trasparente, gli obiettivi dell’incontro e dopo il colloquio individuale si presenta un’analisi focalizzata sulle attitudini attraverso il quale si aiuta lo studente ad osservarsi e a fare un’autodiagnosi dei suoi tratti salienti.

Il modello di riferimento è il MASPI (Modello di Ascolto delle Strategie Percettive Individuali), ideato da Roberto Vaccani (docente dell’Area Organizzazione & Personale della SDA Bocconi) ovvero una vera a propria riflessione guidata su cosa sono le attitudini  e sulla correlazione tra attitudini e ruoli lavorativi.

Cosa sono le attitudini?

Le attitudini, secondo le neuroscienze, sono i nostri profondi modi di essere e si consolidano intorno ai vent’anni. Si distinguono nettamente dalle conoscenze e dalle competenze, che si apprendono invece lungo tutto l’arco della vita attraverso percorsi di studio, di formazione e di lavoro. La consapevolezza delle attitudini, delle conoscenze e delle competenze è fondamentale per una scelta professionale che rispetti la natura delle persona e gli dia la possibilità di inserirsi in un ambito dove può fare la differenza.

Ad esempio un selezionatore aziendale dovrà possedere, tra le altre, una spiccata attitudine all’ascolto differenziato di caratteristiche individuali, una buona capacità di elaborazione dei dati raccolti e uno stile relazionale di servizio, non necessariamente un’attitudine alla decisione. Per un capo linea di produzione invece sarà cruciale un’attitudine  a rispondere a forti pressioni decisionali e una focalizzazione all’analisi e al controllo procedurale, non necessariamente un’attitudine all’ascolto classificatorio.

In tutte le fasi di avvicinamento al mondo del lavoro la componente attitudinale gioca un ruolo fondamentale, ci si deve chiedere quali caratteristiche personali richiedono le posizioni offerte? Come personalizzare la propria candidatura? Ma, soprattutto nel colloquio di selezione, come far emergere le proprie attitudini e come cogliere le richieste del ruolo e del contesto?

Barbara Rosà di Sisal, assieme ad altri professionisti provenienti da altre aziende, hanno messo a disposizione le proprie capacità e l’applicazione del metodo MASPI per portare i giovani a leggersi, capirsi e arrivare a “sapersi valorizzare” nel miglior modo possibile.