26 luglio 2013

Il tergicristallo è donna?

Sembra che la tecnologia migliori la vita delle donne. Per l’82% degli italiani, secondo il rapporto Cotec del 2010 “La cultura dell’Innovazione in Italia”, la qualità della vita delle donne è migliore di quella delle loro madri, soprattutto per merito dell’innovazione tecnologica. Ma anche se la tecnologia è un fattore che ha permesso di avvicinare le donne al sesso maschile soprattutto sul lavoro, il 29% degli italiani resta convinto che le donne siano più adatte alle discipline umanistiche piuttosto che scientifiche.

Questo è parzialmente vero perché di donne che hanno vinto dei primati in fatto di innovazione sono tante e alcune in ambiti impensabili. Maria Telkes, nel 1920 inventò un distillatore utile per i naufraghi che riusciva a produrre, attraverso l’energia solare, acqua dolce dal mare. Katherine Burr Blodgett, rese la vita più semplice a miopi e astigmatici grazie alle sue lenti antiriflesso. Marie Curie è nota al mondo per i raggi X e l’italiana Rita Levi Montalcini ricevette il nobel nel 1986 per i suoi studi sui “fattori di crescita” del sistema nervoso che hanno permesso numerosi aiuti nella medicina.

Le scoperte, però, riguardano anche ambiti più vicini al nostro quotidiano come il tergicristallo, inventato da Mary Anderson che per i suoi spostamenti di lavoro usava spesso il taxi e dopo numerosi incidenti o continue fermate da parte del conducente per pulire il lunotto anteriore, realizzò un braccio meccanico che poteva essere montato e rimosso all’occorrenza. La leggenda narra, che il funzionario dell’ufficio brevetti la derise…e tutt’ora invece quell’idea geniale è ancora utile. I nostri moderni cellulari e i satelliti militari invece hanno alla base una tecnologia di comunicazione “spread spectrum”, un sistema di controllo radio molto sofisticato inventato dalla diva del cinema Hedy Lamarr e del suo compagno.

E il computer? Il primo prototipo è stato messo a punto nell’800 da Charles Babbage. La figlia di Byron, Augusta Ada King è stata però fondamentale per i suoi studi e la sua creatività nel progetto inventando il linguaggio con il quale impostare le funzioni della macchina.

Si può proprio dire che le donne abbiano contribuito al miglioramento della vita di tutti attraverso le loro innovazioni tecnologiche.

Ma la vita delle donne e per le donne da cosa è stata migliorata? Per l’82%, il sesso femminile ritiene che la lavatrice sia la migliore innovazione mai inventata, secondo il sondaggio della Du Pont (leader mondiale nell’industria chimica).

Al secondo posto la macchina da cucire, anno 1846, invenzione americana. Josephine Cocraine, classe 1886 disse di essere disgustata e “che se nessuno avesse ancora inventato una macchina per lavare i piatti, l’avrebbe fatto lei stessa”, pochi anni dopo lo fece. Oggi nessuna donna potrebbe più fare a meno degli elettrodomestici ma anche del computer, dello smartphone, delle macchine del caffè, di macchine fotografiche o telecamere. E poi internet, ben il 56% delle donne ogni giorno è online contro il 44% degli uomini (ricerca dellOfCom).

Che dalle Girl-Geek non nascano altre future idee che miglioreranno la vita di tutti?