27 agosto 2013

AAA lavoro offresi…dal mondo dei Green-Jobs

Siete rimasti a Milano, e vi state chiedendo che lavoretto potete fare per la stagione estiva, oppure siete al mare e state pensando all’inverno e a cosa farete per mantenervi gli studi?.

Potete avvistare gli orsi bianchi! Ecco un lavoro lontano dal caldo, tra la Norvegia e il Circolo Polare Artico, tre settimane per 2.700 euro e dovrete solo tenere sotto controllo gli orsi bianchi per permettere agli scienziati di studiarli.

Le Nazioni Unite sostengono che un lavoro per essere considerato un Green-Job deve far in modo che “l’attività svolta contribuisca in modo sostanziale a salvaguardare l’ambiente, per esempio attraverso la protezione della biodiversità, il contenimento dei consumi energetici, la riduzione delle emissioni inquinanti e così via.

Sono 2,3 milioni i posti di lavoro “Green” in tutto il mondo, e secondo Greenpeace potrebbero diventare quasi 7 milioni con i giusti investimenti nel settore delle fonti rinnovabili.

In Italia il Rapporto GreenItaly ha evidenziato che su 600mila nuovi posti di lavoro del 2011, circa 227mila sono state figure legate al mondo del “Green” in senso ampio e 97mila direttamente legate a questo settore. Secondo Accenture, inoltre, entro il 2020 ci saranno 510.000 posti di lavoro nel solo settore delle energie rinnovabili. Buone nuove quindi che provengono dalla Green Economy!

Ma avete idea di quali possono essere i GreenJob richiesti? Eccone qualcuno.

Partiamo proprio dal fotovoltaico, che è il settore “Green” che offre più posti di lavoro in assoluto. Secondo WWF nel nostro Paese sono circa 2.000 i posti di lavoro offerti e in Germania arrivano a 25.000 mila! Le figure più richieste sono relative alla progettazione e installazione di impianti solari termici o fotovoltaici, quindi progettatori e tecnici, fino ad installatori e i cosiddetti manager del fotovoltaico che operano con realtà industriali pubbliche e private che veicola e coordina le commesse relative ai parchi fotovoltaici.

Tra le nuove professionalità vi segnaliamo il Chimico ambientale, che progetta materiali per l’industria meno dannosi per l’ambiente e per le persone, l’Eco-Avvocato si occupa invece di prestare consulenza ad aziende e pubbliche amministrazioni in riferimento a leggi e normative ambientali e a tutto ciò che riguarda i reati ambientali.

L’ ”Edward mani di forbice” moderno è colui che realizza ambienti verdi integrati con l’edilizia, trasformando giardini in orti, mentre il Giardiniere Green solitamente è un architetto o un agronomo, coinvolto dagli enti pubblici per la pianificazione e realizzazione degli spazi verdi cittadini. Chi lavora nel campo del turismo è importante che si specializzi nell’Ecoturismo, perché i viaggiatori sono sempre più sensibili alle vacanze che si avvicinano al mondo verde. Perché quindi non diventare una Guida Turistica Ambientale? Accompagnare i viaggiatori alla scoperta della natura e dell’ambiente attraverso itinerari nuovi e interessanti; per questo ruolo è necessario avere delle conoscenze in ambito botanico, geologico e zoologico. In tema di Eco-Trasformazioni anche l’organizzatore di eventi diventa l’Organizzatore di Eventi Sostenibili, attento all’ambiente e alla creazione di ricevimenti a impatto zero. Il trucco del mestiere è condire tutto con le parole riciclo, biodegradabile e km 0.

A proposito di condimenti, un lavoro tutto nuovo è l’Eco-Chef molto richiesto in ristoranti ed alberghi  per la maggiore attenzione verso la scelta di materie prime a km0 anche in ambito culinario. Basta andare in rete per capire quanto questa specializzazione sia il trend del momento anche nel mondo del food stellato: “BioTeque” ad esempio è un concorso in cui squadre di cuochi si sfidano nella realizzazione di menù creativi di 3 portate, poco costosi, solo 8 euro, preparati utilizzando prodotti bio e poco adoperati come il farro.

Le continue esperienze in un contesto internazionale ha portato le Università a rispondere per prime al cambiamento e alla richiesta di professioni in ambito Economia Verde. L’Università di Padova ha attivato ad esempio corsi di ingegneria dedicata allo studio di materiali biocompatibili perchè “l’Università intende confermare il proprio ruolo di “acceleratore” affinché siano favorite e accompagnate le trasformazioni in atto” (Prof. Franco Silvano Toni di Cigoli).

Il bioingegnere è utile sia nella progettazione di packaging, che nello studio di prodotti, nell’ambito tessile per esempio, viene impiegato per la realizzazione di fibre totalmente bio.  Il settore dei rifiuti è un altro comparto che necessita specialisti per progettazione e gestione degli impianti di smaltimento, bonifica dei siti contaminati, analisi del rischio e dell’impatto ambientale.

Anche i Manager però diventano eco, nuove figure come gli Energy Manager che si occupano di risparmio energetico in azienda, sono sempre più richiesti, così come gli Environmental Manager, responsabili del rispetto delle norme ambientali e della formazione green del personale in azienda.

Il mercato quindi è assolutamente in fermento e se volete visionare altre offerte di lavoro a sostegno dell’ambiente il portale Green-Job e Greenjobs.it fanno proprio al caso vostro…le chiavi di ricerca sono energie rinnovabili, ecologia, biologico e no profit.

Avete preso appunti?