28 gennaio 2014

Foodie e social innovation: per i buongustai dell’innovazione!

Continua il nostro viaggio nell’hi-tech. Continua, perché amiamo esplorare un mondo che si sta innovando e digitalizzando ogni giorno sempre di più. Siamo partiti raccontandovi il percorso di digitalizzazione della comunicazione, spiegando l’integrazione tra la notizia cartacea e quella virtuale.

Siamo volati poi a Las Vegas, dove vi abbiamo presentato le ultime proposte hi-tech del CES2014, la più grande fiera “Consumer Electronics”: robot personal assistent, macchine con pannelli solari, smartwhatches e accessori hi-tech di ultima generazione per il wellness e la salute cardio-vascolare, un evento  ci ha incantato e fatto riflettere sull’evoluzione dei prodotti tecnologici.

Poi abbiamo preso la macchina del tempo, mezzo di trasporto che già avevamo utilizzato per andare alla scoperta delle radici della rete e della nascita di Internet. Questa volta però abbiamo azionato il comando “forward” e siamo arrivati al 2023, per capire come si trasformerà il posto del lavoro nel futuro. Anche qui, il digital diventa il protagonista e costruisce il concetto di “Smart Working”, un lavoro mobile ma che permette una maggior connessione tra soggetti, grazie all’evoluzione dei social media e allo sviluppo della trasmissione di informazioni in breve tempo.

Infine, vi abbiamo presentato le tecno-women alla guida delle grandi realtà imprenditoriali, professioniste già affermate come Marissa Mayer di Yahoo o Sheryl Sandberg di Facebook, ma anche le under 30, giovani promesse di un futuro tutto digital.

Oggi vi introduciamo in un altro settore che sta diventando sempre più hi-tech. Si tratta del mondo del food.

Avevamo già parlato di food a proposito del Wired Next Festival, la 3 giorni dedicata all’innovazione, organizzata da Wired sulla scia dell’evento americano. In quell’occasione, avevamo discusso assieme a importanti professori di biologia e genetica di alcune Università Milanesi, del problema dell’alimentazione globale e della salute.

Oggi vogliamo parlarvi sempre di alimentazione, traslandola in un’ottica di “social innovation”.

Coast Capital Savings Innovation Hub, è un incubatore con sede a Vancouver che accelera startup il cui business si basa sull’innovazione sociale, supportando tutti i programmi imprenditoriali finalizzati a creare un impatto sociale positivo. Ma l’aspetto interessante dell’incubatore, deriva dalla sua recente attenzione per il mondo del food, che si sta trasformando con la diffusione di una cultura del cibo responsabile.

Sono infatti appena state incubate 5 startup con forti modelli di business sociale legati al mondo del cibo:

  • Mealshare da il suo contributo al problema della fame nel mondo. Acquistando un pasto da Mealshare, il secondo pasto verrà destinato all’esterno, alle persone bisognose!

Shaun_UBC_Image

 

  • Natural Source – Healty Office Snacks progetta e gestisce stazioni di rifornimento cibo senza personale. Piccoli luoghi di rifornimento in cui trovare snack di qualità, per saziarsi con ingredienti genuini.

Natural Source – Healty Office Snacks

 

  • Fresh Roots Urban Farm Society si occupa di trasformare spazi urbani inutilizzati e abbandonati in aziende che producono e commercializzano cibo sostenibile.

Fresh Roots Urban Farm Society

L’incubatore sostiene che le imprese sociali sono la parte del no-profit con maggior crescita nel Nord America. Alcune ricerche recenti, hanno evidenziato infatti, come le social ventures siano in grado di fornire lavoro retribuito e generare un fatturato annuo di 46 milioni di dollari, mantenendo sempre l’attenzione verso le persone, il pianeta, e la crescita.

L’unione tra innovazione, tecnologia, spirito imprenditoriale e la sensibilità verso i temi sociali, porta quindi i suoi frutti… E l’Italia? Raccontateci o indicateci i progetti di innovazione sociale legato al mondo del cibo che stanno nascendo così andremo a scoprirli!

Intanto… Buon appetito responsabile!