15 febbraio 2014

I FabLab, le palestre della creatività!

Credi fortemente nelle tue idee creative?

Cerchi un modo per sperimentare le tue competenze?

I FabLab possono essere il tuo punto di partenza!

Oggi, infatti, sembra essere una vera e propria moda quella dei Fabrication Laboratories, spazi in cui migliorare le proprie competenze e creare delle opportunità. Si diffonde in tutte le regioni, offrendo spunti e assistenza a chi vuole costruire il proprio futuro da sé! Ma cosa sono esattamente?

Si tratta di palestre per inventori, laboratori di creatività che offrono tutti gli strumenti necessari a realizzare progetti di digital fabrication.

L’Economist ha definito il fenomento la “Terza Rivoluzione industriale”: un nuovo modo di produrre in digitale e attraverso strumenti hi-tech di ultima generazione, come stampanti 3D, frese a controllo numerico (CNC), laser cutter, materie prime di ogni tipo, schede elettroniche e microprocessori.

Ci si può misurare nella costruzione di protesi, minirobot, strumenti musicali originali, aggeggi per misurare l’inquinamento, per la telemedicina, lampade interattive, installazioni. E anche nel fashion con gioielli tagliati al laser o abiti che si illuminano. Il tutto in una sorta di Hub di competenze, in cui si possono trovare, anche tra gli altri utenti, le capacità che ci mancano per concretizzare i nostri progetti.

Pensate che il primo FabLab risale al 2003. E’ stato aperto al MediaLab del Massachussetts Insitute of Techology (MIT) di Boston. Da allora si sono diffusi a macchia d’olio soprattutto in America, mentre in Italia la partenza è stata molto più lenta: il primo FabLab italiano, Officine Arduino è nato a Torino nel 2012. Si da il caso che prenda il suo nome proprio dal primo microprocessore “open source” inventato a Ivrea e diventato uno strumento indispensabile dei FabLab di tutto il mondo, perchè consente facilmente di sperimentare a basso costo.

Secondo Neil Gershenfeld, papà dei FabLab nonché docente del MIT e fondatore del Center Bits and Atoms di Boston “la fabbricazione digitale è la vera rivoluzione. Si stanno trasformando i dati in cose, e le cose in dati. La stampa 3D è parte di questo. Oggi, ci sono circa 10 macchine per farlo. Il taglio laser, la fresatrice e la stampante 3D sono alcune di queste. Oltre a ciò, c’è la ricerca che stiamo cercando di fare sui materiali. Questo è il futuro”

Ma, i FabLab non sono solo laboratori di materiali hi-tech, sono anche luoghi di condivisione di idee, progetti e know-how, con l’obiettivo di rendere ogni persona consapevole del fatto di essere un “maker” in grado di trasformare una qualsiasi idea in un oggetto o prodotto concreto.

Organizzano corsi, sedute di mentoring e servizi di assistenza rivolti a curiosi, inventori, piccole imprese e liberi professionisti.

In un Paese come il nostro, che conta di 500.000 imprese manifatturiere, i luoghi di sperimentazione che determinano un avvicinamento al design e alla progettazione digitale non possono essere che una fonte di benefici, un vero vantaggio competitivo. Potrebbero ri-orientare i percorsi di formazione tecnico-scientifici, che oggi sembrano essere in calo, e dare forza al concetto del DIY (Do It Yourself)!

D’altra parte, si impara più facilmente quando ci si diverte, quando si fa pratica sul direttamente sul campo e c’è interazione con persone che hanno la tua stessa passione!

Se anche tu fai parte del gruppo degli smanettoni, hobbysti e creativi con un progetto da concretizzare, il FabLab è proprio quello che fa per te!