21 marzo 2014

Social HR, la tecnologia social nel reclutamento!

Siamo ormai tutti cittadini digitali. Il mondo sta diventando sempre più smart: dalle città intelligenti, al telelavoro… La rivoluzione digitale ci segue ovunque!

Il 2013 è stato senza dubbio l’anno tech! Vi ricordate quando vi abbiamo fatto fare il gourmand-nology tour per celebrare assieme le feste Natalizie in un mood digitale, presentandovi le novità social-charity delle più importanti multinazionali?

Oggi vi parliamo di un’altra svolta social-tech che ha segnato il 2013. Infatti, proprio l’anno scorso, le organizzazioni hanno cominciato a integrare le tecnologie sociali anche nel reclutamento e il 2014 vedrà diventare questa integrazione una realtà sempre più affermata.

Vedremo i più lungimiranti leader delle Risorse Umane utilizzare i social media per aprire job position, selezionare i candidati e avviare un recruiting basato su una vera e propria strategia social. Dopo tutto, secondo un sondaggio condotto dalla Spherion Staffing, il 47% delle giovani generazioni afferma che la reputazione online di un potenziale datore di lavoro, conta tanto quanto il lavoro che offre! E Sisal si sta muovendo in questa ottica attraverso il profilo LinkedIn che ha superato per numeri di follower i competitor e che utilizza soprattutto per comunicare opportunità o iniziative legate al lavoro.

Ma il 2014 sarà anche l’anno della “consumerizzazione delle risorse umane”, in cui i dipendenti viaggeranno con i tablet, li useranno sempre di più per svolgere le mansioni lavorative, si scaricheranno le app per cercare nuove opportunità di lavoro, interagiranno con i colleghi…

Secondo un sondaggio di Microsoft condotto su 9.000 lavoratori in 32 Paesi, il 31% sarebbe disposto a spendere il proprio denaro su un nuovo strumento tech, se questo li può rendere più efficienti nel lavoro.

Tutto ciò rientra nei programmi di smart working e Lavoro Agile molto attuali in questo momento e che stanno coinvolgendo Sisal in un’ottica di sviluppo tecnologico, c’è infatti “una task force che sta valutando gli scenari tecnologici e organizzativi dell’estensione del telelavoro a nuove attività – afferma Andrea Orlandini Direttore delle Risorse Umane di Sisal – A parer mio questi scenari sono già attuabili a partire da quest’anno; l’aspetto tecnologico è secondo me il primo step su cui concentrarsi per raggiungere i primi obiettivi concreti. Nel breve periodo quindi l’obiettivo è il telelavoro, nel medio lo smart working nella sua più completa definizione.

Ma quali sono gli strumenti social che possono essere utili alle HR? Vi presentiamo 7 trend che potranno definire le nuove procedure di ricerca e selezione delle aziende e che permettono di gestire al meglio il lavoro delle HR secondo Forbes:

1 . I “Big Data” fanno si che i new job trovino te prima che tu sappia della loro esistenza!
Secondo il Global CEO Study di PwC , L’83% dei CEO dicono di essere al lavoro per cambiare le loro strategie di reclutamento e per sopperire al problema della ricerca di nuovi talenti.
Molte aziende del Regno Unito cominciano con l’analizzare non solo il profilo di un potenziale candidato su LinkedIN, Twitter e Facebook , ma anche la loro attività sui siti specializzati per le loro professioni, come i forum della comunità open-source StackOverflow e GitHub (per programmatori), Proformative (per i ragionieri), e Dribbble ( per i progettisti). Questo approccio al reclutamento è la creazione di un nuovo ordine mondiale in cui i candidati talentuosi si possono facilmente trovare e valutare per i loro meriti e contributi, ancor prima di affrontare un colloquio faccia a faccia.
L’obiettivo è trovare il “talento invisibile” sulle piattaforme social più popolari prima che lo faccia il tuo concorrente.

2 . Le Mobile Apps sono la nuova frontiera del Job-Search
Un recente sondaggio condotto da Glassdoor.com ha rilevato che il 43% dei candidati in cerca di lavoro prende informazioni sul suo futuro datore di lavoro e sull’azienda di riferimento tramite un dispositivo mobile 15 minuti prima del colloquio. Molte aziende però, ignorano questo interesse visivo degli utenti attraverso tablet e smartphone e trascurano l’ottimizzazione dell’azienda sui dispositivi portatili. L’idea di sviluppare un’app che racchiuda le informazioni sull’azienda e ne specifichi le posizioni aperte, faciliterebbe la ricerca di dati da parte del potenziale candidato e lo scambio di contatti tra le persone interessate alla job position e il personale aziendale di riferimento.
Le organizzazioni devono stare al passo con il modo in cui i futuri dipendenti vivono la loro vita, per questo creare un’ applicazione mobile nel processo di ricerca di lavoro, non potrà che essere utile e diventare sempre di più una realtà affermata nel corso del 2014.

3 . Le aziende utilizzano la “Gamification” sul posto di lavoro
Oltre il 60% della popolazione del mondo occidentale gioca ai videogiochi. Chi di noi non ha mai sentito parlare di Angry Birds, Fruit Ninja o Candy Crush?
Il concetto di Gamification nel mondo del business, consiste nel prendere l’essenza dei giochi e applicarla ad una serie di processi interni ad un’organizzazione: dal recruiting, al “learning and development”, fino alla salute e benessere.
Le aziende hanno cominciato a chiedersi: come possiamo sfruttare lo stesso livello di impegno e applicarlo al problem-solving, al reclutamento di nuove risorse o allo sviluppo di nuovi leader?
NTT Data, ad esempio, è un’azienda che ha utilizzato il concetto di “gamification” per sviluppare nuovi leader e sta già vedendo i primi risultati. Ha creato un gioco, “Ignite Leadership” finalizzato a incrementare le cinque competenze chiave che un leader deve possedere: negoziazione, comunicazione, gestione del tempo, gestione del cambiamento e problem solving. Fino ad oggi, un totale di 70 dirigenti hanno completato il programma di leadership gamified e 50 dipendenti hanno assunto ruoli di leadership.

4 . Ripensare alla Performance Review
La revisione annuale delle prestazioni è un’attività aziendale in via di estinzione, ma a questo problema, c’è una soluzione: ci sono alcuni programmi che permettono di raccogliere costantemente informazioni sulle prestazioni dei dipendenti. Una volta che i dati sono stati raccolti, alcune aziende hanno fatto un passo in più. Questo passo si chiama “Check-In”. Si tratta di un sistema informale di feedback in tempo reale, senza moduli da compilare o da inviare alle HR. E’ un metodo di valutazione dei dipendenti semplice, veloce e soprattutto oggettivo: i lavoratori sono valutati sulla base di ciò che hanno realizzato rispetto ai loro obiettivi, piuttosto che sulla base di confronti vis-a-vis in cui ci si può perdere alcuni pezzi. Adobe, è una delle azienda che fa uso di questo tipo di strumento.
5 . L’apprendimento sarà sempre più social: anywhere and anytime!
L’apprendimento sociale non è un aspetto nuovo. Da che mondo è mondo, abbiamo sempre imparato grazie alla relazione con i colleghi sul posto di lavoro, solo che oggi social media hanno rivoluzionato il modo i cui comunichiamo . Le organizzazioni stanno utilizzando sempre di più tool come Yammer , Adobe Connect e Google Hangout per facilitare il confronto con esperti, la collaborazione con i pari, per agevolare la condivisione delle informazioni. Il tutto con risultati davvero buoni.
6 . Il MOOCs rivoluzionerà il Corporate Learning & Development 

Sarà il MOOCs (Massive Open Online Courses) che porterà le aziende ad un livello di istruzione superiore, generando un impatto anche sul mondo della formazione aziendale.
Ad esempio , Yahoo e Coursera, sito che organizza corsi on line, hanno unito le forze per realizzare una formazione dei dipendenti attraverso l’uso dei certificati Coursera, al costo minore di 1 dollaro ciascuno. Questo rappresenta un enorme risparmio rispetto a quello che Yahoo avrebbe normalmente previsto per la formazione dei propri dipendenti attraverso i tradizionali enti erogatori.

7 . Klout sarà il sistema per la valutazione dei dipendenti!
Klout, è un programma che permette agli utenti di costruirsi una buona presenza nei social network. Permette di capire, attraverso l’ottenimento di un punteggio, quante persone si raggiungono attraverso i social media, quante risultano fidelizzate ai nostri post e su quali argomenti si è percepiti come influenti.
Nel prossimo anno, l’attenzione sarà rivolta soprattutto a Klout for BusinessQuesto perché, nel giugno del 2013, Yammer (ottimo strumento di comunicazione aziendale interna) e Klout hanno annunciato una partnership che consente a Klout di stabilire dei punteggi sull’attività degli utenti  e permette agli stessi di visualizzare i propri punteggi Klout sui  profili. Questa partnership è importante sia per i dipendenti che per i datori di lavoro. Per i dipendenti, questi punteggi consentono di decidere tra promozione, crescita o di rimanere nella medesima posizione lavorativa. Per il datore di lavoro, aumentano la capacità di valutare le competenze individuali dei dipendenti e possono consentire alle aziende di capire cosa deve essere esternalizzato e cosa può essere gestito internamente.

E voi siete pronti per questa social revolution? Pensate che anche in Italia le HR diventeranno presto social?