31 maggio 2014

Social Content Factory e le Classifiche di “Gip”

Storyboard oggi vi presenta Cristian Micheletti, Andrea Stagnitto e la loro factory!

Dopo l’intervista a Gip” Cutrino, camaleontico personaggio che ci ha accompagnato durante la settimana dedicata al design con le simpatiche classifiche di SisalPay legate alle attività dei “Time Angels”, andiamo dietro le quinte di questi tre divertenti prodotti multimediali!

Cristian Micheletti è un autore televisivo che ha lavorato per Mtv, Virgin Tv e come freelance, collaborando – tra gli altri-  per La Effe, il canale televisivo della Feltrinelli con il programma “dalla A alla F” condotto da Matteo Caccia.

Cristian:

C’erano delle cose della tv che ormai non riuscivo più a digerire, quindi ho preferito spostarmi sul web che è un mondo che adoro.

Andrea Stagnitto, 27 anni, è un videomaker che ha lavorato per BonsaiTv e ha conosciuto Cristian durante l’esperienza per VirginTv.

Andrea:

abbiamo deciso di unirci e creare una società che abbiamo chiamato “Social Content Factory”. Siamo nati ufficialmente un anno fa. Personalmente sento l’esigenza di comunicare direttamente alle persone, all’utente e al cliente. La nostra intenzione ora è quella di emozionare e stupire.

Cristian:

Ci siamo subito trovati a doverci inventare un linguaggio diverso, fresco e in linea con  utenti molto diversi da quelli della tv. Per i brandinoltreera un problema comunicare con i classici spot sul web,  abbiamo quindi pensato di affidarci al native advertising.

Qual è una delle vostre produzioni di maggior successo?

C: Dopo quello realizzato per SisalPay, che è stato sicuramente il progetto più divertente, possiamo citare la web series realizzata per Olaz “Bella Sempre”. Una produzione impegnativa sia dal punto di vista del timing, perché abbiamo lavorato un anno, sia per il processo di lavorazione: dal brief abbiamo sviluppato la creatività, le scenografie, la parte autorale etc. Il prodotto aveva come nucleo sei donne dai 35 ai 40 anni: il racconto del loro rapporto con la bellezza si sviluppava partendo da una foto personale scattata dodici anni prima.

A proposito di SisalPay, avete un aneddoto o un particolare divertente legato al progetto?

A: Come ha già detto “Gip”, è stata una bella esperienza e ci siamo trovati molto bene a lavorare insieme. Nella seconda classifica, per l’episodio del benzinaio io mi sono trovato a dover pedalare su un risciò pesantissimo dal ponte sul Naviglio Grande fino a Romolo! Ma credo ne sia valsa la pena  J

C: Una delle cose più belle è stato rendere le persone protagoniste! Molti hanno riconosciuto “Gip” che, tra una scena e l’altra, si è concesso a foto e autografi. L’ultima scena della prima classifica, invece, ha un retro che dimostra anche l’umanità del personaggio “Gip”. Il locale dove abbiamo effettuato le riprese è un ristorante in cui ci siamo fermati prima a mangiare così da capire come muoverci per la candid. È un locale dove si mangia pesce fresco davvero buono. Il proprietario del locale è rimasto molto male per la critica rivolta da “Gip” durante la candid perché il suo lavoro, come ci ha tenuto a ribadire, lo fa sempre al “100%!

Abbiamo saputo che nelle successive due sere “Gip” ha scelto questo ristorante per andare a cena e mangiare del buon pesce. Questo dimostra quanto in realtà dietro la sua anima irriverente ci sia molta umanità!

Andrea meglio la tecnica o l’immaginazione?

A: Meglio l’immaginazione. Chiunque può avere una tecnica di livello, la differenza la fa l’idea e l’onestà con cui la racconti. Il secondo step è: chi lo gira? Tutto questo fa parte della verità del linguaggio audiovisivo.

Quali sono le 3 regole per rendere un video virale?

C: “Content is the King”, bisogna sempre mettersi nei panni di chi guarda, pathos logos ethos sono le regole della persuasione. E poi c’è il timing, bisogna imparare a inserire il video in un giusto contesto. Il nostro video “l’amore visto dai registi italiani” è stato rilasciato il 14 febbraio. In un altro contesto non avrebbe avuto la stessa forza. Quindi è importante applicare le giuste tecniche di marketing per distribuirlo e infine, l’ultimo elemento, forse più importante, è la fortuna!

Il vostro sguardo in macchina, dove si sofferma?

A: io guardo i contrasti, prendo un elemento e lo posiziono in un contesto differente… qualcosa di bello arriverà sicuramente!

C: io invece mi soffermo su tutti i tipi di umanità e sulle emozioni trasmesse dalle persone!

Vorremmo chiudere questa intervista con una domanda che abbiamo rivolto anche a “Gip” ed è: il tempo meglio speso per voi è…?

C: fare sport, andare al cinema e guardare serie tv

A: lavorando

Auguriamo ai ragazzi di diventare un punto di riferimento in Italia e non solo nel web e invitiamo tutti coloro che ci leggono e che hanno delle idee creative nel cassetto, di tentare! Di provare a creare linguaggi nuovi e, come dicono i SCF, pensare che “anche il documentario è una strada percorribile per un brand”!

Quindi…occhi aperti sul mondo e via libera ai contenuti!