20 maggio 2014

Wired Next Index e SisalPay

Wired Next Fest

«Wired è da sempre sinonimo di innovazione e SisalPay, che ha incentrato la sua strategia intorno a questo aspetto, investendo negli ultimi cinque anni sull’ampliamento della rete e sulla gestione di nuovi servizi per la semplificazione dei pagamenti, ha condiviso fin da subito lo spirito e il valore innovativo del progetto» sono le parole di Maurizio Santacroce che ci introducono in quelli che sono stati 3 giorni di sorprese ed esperienze.

Iniziamo dalla prima, in un Paese in cui i numeri misurano la sfiducia e le stime negative è interessante misurare, invece, la volontà di innovare. Il Wired Next Index, progetto nato a dicembre e sostenuto da SisalPay, è un indice che misura la speranza.

Come?

Creando un modello matematico che riunisce 5 indicatori come occupazione, nuove imprese, fiducia dei consumatori e delle imprese, bilancia delle esportazioni. Questo porta ad analizzare più di 35 milioni di Tweet al giorno e processare i dati dallo staff di Voices from the Blogs, gli sviluppatori degli algoritmi del progetto.

Durante i 3 giorni passati, ricchi di eventi e di affluenza, è stato mostrato dal Direttore di Wired, Massimo Russo, l’avanzamento del progetto assieme a Luigi Curini, co-fondatore di Voices from the Blogs e Maurizio Santacroce, direttore Business Unit Payments & Services Sisal.

Il fattore innovativo di questo progetto è sicuramente quello di unire i dati provenienti da statistiche ufficiali i cosiddetti “dati freddi” con quelli provenienti dai social “i dati caldi”. Gli indicatori caldi a differenza di quelli freddi, ci raccontano una storia real time. Sono 3 indicatori che raccolgono la fiducia rispetto al proprio Paese, alla propria persona e alla politica. “Unire le due tipologie di indicatori – ha raccontato Luigi Curinipermette di fare qualcosa che non era mai stato fatto prima in Italia e di riuscire a dirci in tempo reale cosa sta succedendo nel nostro Paese e che tipo di impatto hanno avuto certi tipi di notizie o eventi.”

Nel “Red Dome” Maurizio Santacroce rivela la voglia da parte di Sisal di sostenere un progetto

Geniale nella sua semplicità, che unisce parametri diversi in maniera semplice e immediata. Questo è lo spirito anche di SisalPay: una storia aziendale in cui abbiamo deciso di fare una scommessa, in un momento in cui tutti guardavano più gli aspetti negativi. Noi credevamo invece che nel nostro Paese ci potesse essere la possibilità di innovare e fare qualcosa di diverso. Avevamo l’opportunità di offrire qualcosa di molto semplice agli italiani: poter gestire attraverso gli asset del brand e della rete i pagamenti. Abbiamo quindi scommesso sul mettere in piedi un sistema che raggiungesse capillarmente tutti gli italiani e abbiamo scommesso bene perché dopo 5 anni abbiamo creato qualcosa sopra i 6 miliardi di euro e che continua a crescere.”

Una “startup” che vale il 50% dell’azienda e un meccanismo che viene sempre più richiesto dai consumatori.

Questo è l’esempio che anche in momenti di difficoltà si possono costruire casi di successo, bisogna solo avere la voglia di crederci e di investire.”

E come sostiene il direttore Business Unit Payments & Services Sisal, in Italia la volontà di creare innovazione è stata tangibile anche dal numero e tipologia di eventi durante questa seconda edizione del festival di Wired. 7 ambienti all’interno dei giardini Indro Montanelli di Milano, 100 relatori, performance artistiche, laboratori di sampa 3D e workshop. Il tema di quest’anno è stato “Remixing Italy” perché “rimescolando il Paese con l’innovazione si può tornare a crescere” ha spiegato Massimo Russo. Molti i volti famosi che hanno mostrato l’innovazione nel loro lavoro e nella loro vita, dall’astronauta, a Gabriele Salvatores e le sue lezioni di “fantasy”, Bruce Sterling il padre del cyberpunk che alla domanda “Come sarà il 2024?” ha risposto “Il futuro potrà essere l’internet degli oggetti che piano piano mangiucchierà lo strapotere dei colossi di internet”.

Vogliamo chiudere questo viaggio attraverso la voglia del cambiamento con un uomo di 74 anni, uno dei musicisti più innovativi nell’ambito della musica elettronica, vincitore di 3 premi Oscar con i film “Fuga di Mezzanotte”, “Flashdance” e “Top Gun”. Il suo nome è Giovanni Giorgio, ma chiamato da tutti Giorgio. È Giorgio Moroder, che ha attraversato le 25.000 mila persone presenti sabato 17 maggio al suo Dj set di 2 ore. Capelli, bianchi, giacca e un’energia da ragazzino che ha ripresentato I Feel Love,  Never Ending Story, Take My Breath Away, Notti Magiche, Hot Stuff , Call Me fino all’ultimissimo remix realizzato per Midnight dei Coldplay. “La cosa più bella è quando suono (come Dj) Flashdance o Love to Love You Baby: il pubblico è composto da giovanissimi, ma le conoscono anche se non erano nati quando sono state pubblicate”. Effettivamente la sensazione è stata esattamente quella, pochi gesti, composto ma sorridente è riuscito a comunicare ai nativi digitali che non hanno vissuto gran parte di quella rivoluzione musicale.

Questa è la forza della musica del futuro per Remixare la voglia di innovazione in Italia tra persone, Paese e aziende che credono nel processo di cambiamento!

Ecco il link dell’intero evento