18 agosto 2014

Sisal e il COLORCampus: il futuro dei giovani è il nostro sogno

colorcampus

Benvenuti, come promesso, al secondo appuntamento di Storyboard dedicato alle iniziative che Sisal intraprende per supportare le giovani generazioni nelle aree dell’educazione, dell’arte e della cultura.

Siamo tornati negli uffici Sisal di Milano, in via de Toqueville, per il nostro secondo appuntamento con la dottoressa Sandra Nalin, CSR specialist Sisal, che ci illustrerà nel dettaglio come l’azienda supporta le nuove generazioni nel campo dell’educazione.

Sisal si impegna infatti a sostenere occasioni e progetti che diano l’opportunità ai giovani di sviluppare il proprio talento offrendo loro anche una formazione d’eccellenza: è proprio in quest’ambito che si inserisce la partnership con Color Your Life, una fondazione no-profit che intende aiutare nel loro percorso i giovani che sognano di riconoscere le proprie passioni, esprimere il proprio talento e realizzarlo nella costruzione del proprio futuro.

Per i giovani selezionati attraverso i bandi, COLOR YOUR LIFE organizza il COLORCampus: un soggiorno-studio estivo di due settimane durante le quali si seguono lezioni di altissimo livello sugli argomenti più diversi e attuali. Una finestra culturale sul mondo, il luogo dove giovani di tutta Italia si incontrano, fanno amicizia, studiano e si divertono.

Come funziona il COLORCampus, cosa succede al suo interno?

Il COLORCampus è un campus, gratuito per i ragazzi che vi partecipano (vive del sostegno che la fondazione trova, da parte di Sisal come di altre aziende), il cui obiettivo fondamentale discende da quello che è il motto della fondazione stessa: non conta da dove vieni ma quello che vuoi diventare.

Rintracciare i propri sogni e le proprie aspirazioni, far emergere le proprie potenzialità ed esprimerle attraverso incontri, laboratori, progetti. All’interno del COLORCampus la fondazione mette i ragazzi a confronto con gli esperti che li stimolano su tematiche molto differenti con l’obiettivo di metterli alla prova. Da un lato quindi fornisce formazione, nuova conoscenza ai ragazzi, e dall’altro ne svela il talento e le aree di eccellenza.

Da quali aree provengono gli esperti?

Al Campus partecipano imprenditori di diverse aree produttive, manager, artisti, artigiani, tecnici, scienziati e saggisti in compagnia dei quali i giovani trascorrono giornate di studio e laboratorio: i cosiddetti COLORPianeti.

Cosa succede durante una classica giornata al COLORCampus?

Tanto per cominciare, il risveglio è segnato da una temprante nuotata nel mare! Poi, una volta rifocillati, i ragazzi partecipano al pianeta, ossia l’incontro con l’esperto. Dagli stimoli del pianeta si sviluppa il lavoro del pomeriggio, dedicato appunto ai laboratori, dove vengono riprese e interpretate le informazioni e le conoscenze acquisite in mattinata.

Il risultato del laboratorio viene condiviso la sera stessa, anche durante i momenti di convivialità della cena e delle serate in compagnia.

Tutti i giorni i ragazzi “praticano”, nel vero senso della parola, la lingua inglese: i gruppi con gli insegnanti madrelingua vengono sviluppati con modalità di gioco, teatro, canto e musica, tutto il contrario insomma della tipica formazione d’aula.

A che età i ragazzi partecipano al COLORCampus?

Le iniziative del campus si rivolgono generalmente a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 13 e i 18 anni, gli anni del liceo, ma a partire da quest’anno si sperimenta anche un turno breve aggiuntivo dedicato a giovani universitari.

La fondazione, infatti, che tiene molto a seguire i ragazzi nel loro percorso di crescita e perseguimento degli obiettivi di studio e professionali, ha previsto la possibilità per chi abbia già partecipato ai corsi della COLORCampus di ricandidarsi per più anni consecutivi e ritornare attraverso il bando Winner.

E non dimentichiamoci di presidi e professori! Tutto questo non sarebbe realizzabile se non ci fosse una rete tra la Fondazione  e le scuole che ne accolgono le proposte.

Una cosa che mi preme sottolineare è che spesso sono proprio i professori a seguire i ragazzi nello sviluppo dei progetti. La fondazione Color Your Life ha pensato anche a loro con l’istituzione di un bando apposito, chiamato Prof Dieci & Lode, il cui premio consiste in un weekend culturale in una grande città italiana.

Dove si trova il COLORCampus?

Il campus è a Loano, in provincia di Savona.

Quanti ragazzi partecipano ogni anno alle iniziative del campus?

L’edizione 2014 ha visto la partecipazione di oltre 1200 ragazzi, con 196 vincitori appartenenti a sedici regioni italiane. Sono 170 le scuole coinvolte nelle attività 2014 del COLORCampus.

Il numero di partecipanti e di classi cresce di anno in anno, ma senza strafare: l’obiettivo è infatti quello di crescere costantemente ma senza superare il limite che impedirebbe di mantenere una formazione personalizzata e di eccellenza.

Se un ragazzo fosse intenzionato a partecipare al COLORCampus, come dovrebbe procedere?

Il campus istituisce dei bandi ai quali i giovani partecipano con progetti che vengono vagliati da un comitato scientifico costituito da esponenti d’eccellenza di varie professionalità. I ragazzi premiati partecipano ad uno dei turni del COLORCampus in maniera totalmente gratuita.

Il progetto deve essere sempre accompagnato da un’autopresentazione libera. Questo elemento, a mio parere, è importante e fa la differenza. È il sintomo di come la fondazione sia interessata a conoscere e a fornire al ragazzo delle occasioni in un senso molto ampio, partendo dalle piccole sfumature della personalità, facendo leva sulle sue inclinazioni e scoprendone il talento, a volte, nascosto.

Nell’autopresentazione emergono la capacità e la personale modalità  di esprimere sé stessi. Mi è capitato di vederne molte in questi anni e devo dire che resto sempre sbalordita per come i ragazzi si mettono in gioco. È una cosa molto bella che non sempre accade nei bandi tradizionali.

Qual è la mission della fondazione e come viene messa in pratica?

COLOR YOUR LIFE ha una missione precisa: aiutare i giovani a conoscere se stessi, scoprire e valorizzare i propri talenti in campo artistico, scientifico e dei mestieri, dando valore all’impegno e all’azione dei professori e dei dirigenti scolastici, offrendo ai giovani cultura e conoscenza al fine di sviluppare in loro una coscienza libera per essere bravi cittadini e leader di domani.

In sintesi, “non conta da dove vieni ma quello che vuoi diventare”.

Nel cuore dei bandi del COLORCampus sono sempre presenti due istanze: quella del sogno, e quindi la progettualità futura, e la capacità di riconoscere e valorizzare il patrimonio del luogo in cui si vive. Sono diversi i bandi dedicati ai mestieri, alla storia del proprio territorio e al legame con esso, partendo ad esempio dalla riscoperta dell’agricoltura.

In sintesi i progetti rientrano in due macrocategorie: scoprire sé stessi e scoprire il territorio in cui si vive. Temi tanto importanti per i giovani quanto per il futuro del nostro Paese.

La Fondazione COLOR YOUR LIFE nasce il 27 marzo 2008, è una realtà molto giovane e in continuo divenire, che sta già dimostrando di poter fornire un grande valore aggiunto per i giovani di tutta Italia che ogni anno vi partecipano. Una fondazione che cresce anche grazie al sostegno di Sisal, un motivo in più per essere orgogliosi del proprio lavoro quotidiano.

Vi lasciamo con le parole della Fondazione stessa, utili per comprendere le motivazioni di fondo che hanno spinto Sisal a supportarne crescita e sviluppo:

I giovani sono un patrimonio che va aiutato a esprimersi.
Perché i giovani hanno sogni da realizzare.
Perché i loro sogni realizzati sono il futuro di tutti.
Perché il loro futuro è il nostro sogno.