21 ottobre 2014

Paola Marella lo sa: intervista backstage al team delle videopillole

Team video Paola Marella

A partire dal 21 settembre sulla pagina Facebook di VinciCasa, il nuovo gioco Sisal che premia con la casa dei propri sogni, è nata una nuova rubrica dal titolo “Paola Marella lo sa”.

Un progetto video nel quale l’icona televisiva del mondo della casa, lanciata dalla rete Real Time, risponde alle domande più frequenti dei fan con dei brevi video informativi, chiamati videopillole. Un’attività concepita per rendere un servizio dedicato ai giocatori e agli appassionati nella quale Paola Marella, in qualità di opinion leader sui temi della casa, offrirà consigli sull’acquisto e sulla ristrutturazione della casa. Gli argomenti andranno dalla scelta della posizione dell’appartamento all’arredamento, dall’ubicazione delle stanze, fino alla scelta dei fattori che agevolano il risparmio energetico degli immobili.

Le videopillole di Paola Marella sono state girate da un gruppo di giovani professionisti dalle esperienze variegate e multidisciplinari, accomunati dalla passione per il mondo del cinema e per le emozioni che è in grado di suscitare.

Storyboard ha deciso di intervistarli per capire chi sono, quali sono le loro esperienze e cosa li ha portati a fare questo lavoro particolare. Scopriamo insieme cosa intendono trasmettere al pubblico con i loro lavori!

Benvenuti su Storyboard, cominciamo con la classica domanda di rito… presentatevi brevemente descrivendo i punti salienti della vostra esperienza!

Davide: Mi chiamo Davide Sampieri e lavoro in diversi ambiti nel mondo dell’audiovideo. In questo campo è sconsigliabile focalizzarsi su un aspetto particolare ed è necessario saper essere curiosi e multidisciplinari! Ho studiato alla Scuola del Cinema di Milano e lavoro soprattutto come fonico per la televisione, nel corso del mio iter professionale mi è capitato di collaborare con la maggior parte dei programmi televisivi da Scherzi a parte a Le Iene passando per La vita in diretta.

Nicola: Io sono Nicola Baraglia, mi sono laureato in Comunicazione a Cagliari, ho fatto un master sul restauro di pellicole a Milano e ho completato il mio percorso formativo con una Laurea in Cinema Televisione e New Media presso la IULM. L’esordio nel mondo del cinema è stato piuttosto recente: ho iniziato facendo documentari ma, come diceva Davide, bisogna saper fare un po’ di tutto! Mi occupo di regia, fotografia e montaggio.

Andrea: sono Andrea Pezzotta, ciao! Sono diplomato alla Civica di Milano, da dieci anni lavoro come fonico per i maggiori network Italiani. Tra i programmi di maggior successo troviamo: Masterchef, XFactor, Scherzi a parte, Sriscia la Notizia, Le Iene e la maggior parte dei programmi in onda sulla tv generalista italiana negli ultimi 10 anni.

Silvia: Mi chiamo Silvia Borsari, ho studiato Cinema, Televisione e New Media alla IULM di Milano. Ho iniziato la mia carriera facendo l’assistente in redazione a Mediaset e ora tra le altre cose sono docente a contratto sempre alla IULM, dove tengo un laboratorio di progettazione e produzione web tv e collaboro con un’agenzia di comunicazione occupandomi di comunicazione digital. Nel corso della mia esperienza lavorativa ho sperimentato diversi tipi di lavoro, dall’allestimento mostre (al momento sta per chiudere a Lecce L’Universo di Pier Paolo Pasolini, mostra di cui sono co-curatrice) fino al videomaking o al blogging ma c’è una cosa che rimane costante: ho sempre cercato di avvalermi della collaborazione di persone con cui creare una sinergia e che mi completassero. Per me il lavoro di squadra è fondamentale.

A proposito di lavoro di squadra, è la prima volta che lavorate insieme?

Davide: sì, il progetto delle videopillole è stato in assoluto il primo progetto che ci ha visti lavorare fianco a fianco tutti e 3. Io e Silvia lavoriamo insieme da più di 10 anni ormai ma con Nicola non avevo mai lavorato perché è un collaboratore di Silvia. Il nostro è un mondo di liberi professionisti e non sempre è possibile lavorare insieme, spesso seguiamo progetti diversi che ci vedono impegnati nelle varie zone d’Italia o del mondo! Fortunatamente, però, conosciamo tanti professionisti validi. La cosa importante è trovare una rosa di collaboratori fidati da selezionare di volta in volta.

Come si è svolta la giornata di riprese? Quale è stato l’aspetto più divertente e quale l’aspetto più sfidante?

Silvia: Abbiamo girato tutto il lavoro, 10 videopillole in un’unica giornata di riprese: la chiamata sul set è stata alle ore 7.00 del mattino fino alle 6.00 di sera. In un set con orari così serrati c’è poco spazio per il divertimento…

C’è da dire, comunque, che se si ha la fortuna di collaborare con professionisti molto competenti, come in questo caso, il lavoro viene distribuito in maniera ottimale. Quando il set funziona c’è poco spazio per il caos! A questo proposito vogliamo ringraziare Paola Marella per la sua grande professionalità e disponibilità e che, nonostante gli spazi fossero limitati e il ritmo serrato, si è dimostrata sempre collaborativa e disponibile!

La sfida sul set è data dagli imprevisti: puoi pianificare ogni minimo dettaglio in fase di preproduzione ma poi bisogna sapersi adattare alle variabili dello shooting… questa è una professione per cui diventa fondamentale saper lavorare di fantasia e avere la capacità di adattarsi.

Gli imprevisti sono allo stesso momento la sfida più grande e la cosa più divertente di questo lavoro!

Quanto tempo è necessario per effettuare un video come “Paola lo sa”, tra fase progettuale ed esecutiva?

Davide: Posto che molto dipende dalla richieste del cliente, possiamo dire che tra pianificazione, produzione e postproduzione è necessario circa un mese di lavoro. Poi ovviamente se hai una settimana per consegnare il prodotto, ci metti una settimana! Più tempo hai a disposizione e più puoi permetterti di lavorare sugli accorgimenti. Se gli accorgimenti sono tanti si aggiungono professionalità diverse, e più persone si aggiungono alla progettazione, maggiormente si allungano i tempi di sviluppo del progetto.

Dove avete effettuato le riprese?

Davide: Le riprese si sono svolte a Milano, in via Paolo Sarpi, da Presso, precedute da due sopralluoghi. Il materiale di scena è stato recuperato nelle case dei partecipanti al progetto. Gli oggetti di scena sono sempre ottenuti con un mix tra recupero e acquisto suddiviso tra i membri della produzione. E’ un aspetto un po’ artigianale e romantico del mondo dell’audiovisivo che caratterizza anche le produzioni più importanti!

Qual è la più grande soddisfazione del vostro lavoro?

Silvia: Mi piace soprattutto vedere il rapporto che il pubblico ha con il mio lavoro finito, soprattutto il contatto diretto che si può notare, ad esempio, alle mostre. Una soddisfazione ancora più grande la ottengo con l’insegnamento, trasmettendo le mie conoscenze ai miei allievi. Il rapporto diretto con le persone è la cosa che più amo dei miei lavori.

Davide: Mi piace rendere concreta un’idea. Quando mi occupo di produzione so che c’è una differenza notevole tra quello che si immagina e lo sviluppo “materiale” di un prodotto, che sarà migliore o peggiore di quello che si immaginava ma sicuramente diverso. Mi affascinano, in sostanza, tutti i passaggi necessari per rendere concreta una visione.

Nicola: Mi piace raccontare le storie di persone semplici e trovarne un taglio emozionante e universale. Soprattutto nel campo documentario, sono affascinato dalle storie di persone comuni che lottano e realizzano i propri sogni.

Andrea: Io sono un amante del suono in generale, infatti oltre ad averne fatto una professione, nell’ambito musicale indipendente milanese sono il frontman e chitarrista dei “Requiem for Paola P”.

Qual è un consiglio che volete dare ai ragazzi che vogliono intraprendere il vostro percorso?

Davide: lavorate tanto sulla crescita professionale, fare tanta esperienza e approcciatevi al lavoro con umiltà evitando di pensare che esista un solo modo di fare le cose. Non imitate le persone che vi hanno preceduto e abbiate sempre il coraggio di pensare in modo diverso, perché in questo campo l’innovazione e la sperimentazione sono fondamentali per avere successo.

Andrea: Cercate di prendere anche il lavoro sempre con un pizzico d’ironia!

Silvia: sviluppate la vostra curiosità annotandovi le cose che vi colpiscono. Fate qualcosa di routinario in modo diverso, basta cambiare strada per andare al lavoro o all’Università! Siate curiosi e approcciatevi ad ogni progetto con la testa di un bambino, è un atteggiamento mentale che spesso aiuta a risolvere anche i problemi più complessi.
Le idee sono intorno a noi, bisogna saperle cercare, essere sempre affamati di novità e di conoscenza.

Nicola: Per realizzare qualsiasi lavoro è fondamentale partire da una buona base teorica, cercando al contempo di sperimentare in maniera pratica le conoscenze acquisite. Sfruttate tutte le opportunità che questo mondo particolare saprà offrirvi. Proponetevi, sperimentate e imparate a fare qualcosa di nuovo ogni giorno!

Ringraziamo Davide, Silvia e Nicola per il tempo che ci hanno dedicato e facciamo loro un grosso in bocca al lupo per i nuovi progetti ai quali lavoreranno e per tutte le sfide che riserverà loro il futuro in questo mondo difficile ma sicuramente divertente e affascinante!