16 marzo 2015

#ioleggoperché: ditelo in 140 caratteri, ma non solo.

Logo Ioleggoperché

Gli italiani saranno un popolo di “poeti, di artisti, di eroi, di santi…” ma non sono un popolo di grandi lettori. Una ricerca dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, su dati ISTAT, mostra che solo il 41,4% degli italiani (sopra i 6 anni) legge almeno un libro all’anno, dato in calo rispetto al 2013 in cui era il 43% della popolazione avvezza a leggere.
Ma soprattutto, guardando il dato da un altro punto di vista, ciò che emerge è che più della metà degli italiani non si dedica alla lettura. Internet, pc, serie tv, smartphone… sono motivi sufficienti per giustificare la perdita di interesse nei confronti del buon caro vecchio libro?

L’AIE – Associazione Italiana Editori ha cercato di riportare l’attenzione sulla lettura attraverso un progetto nazionale, #ioleggoperché, volto a promuovere i libri e ad incentivare il piacere di leggere tra tutte le fasce della popolazione, rivolgendosi soprattutto ai lettori più assopiti.
#ioleggoperché vede al fianco di AIE enti che hanno supportato la realizzazione del progetto tra i quali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane oltre a diversi Comuni.
Vi hanno aderito ad oggi più di 1.000 biblioteche, 1.100 librerie e quasi 100 associazioni e punti vendita della grande distribuzione.
L’iniziativa, alla sua prima edizione, avrà il suo culmine nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore prevista per il prossimo 23 aprile.

Il catalizzatore di molte delle attività previste è il sito www.ioleggoperché.it: è qui che si sta costituendo la community di #ioleggoperché, intorno al Social Wall, dove vengono raccolti tutti i contributi di quanti vogliono partecipare all’iniziativa, anche soltanto inserendo un pensiero.
Sul Wall sono raccolte citazioni di libri che gli utenti vogliono condividere, ma anche pensieri ed opinioni oltre a tutti i contenuti pubblicati sui canali social tra cui Twitter e Facebook.

Twitter ioleggoperché

E’ in particolare su Twitter che, attraverso l’utilizzo dell’hashatag #ioleggoperché, gli utenti si stanno scatenando a raccontare cosa li spinge a dedicare il proprio tempo alla lettura. I molteplici spunti che emergono dai racconti in 140 caratteri, offrono anche ai lettori più arrugginiti validi motivi per riprendere in mano un libro.

Il sito ioleggoperché

Il sito ioleggoperché

Il sito internet è anche lo strumento che permette di reclutare i Messaggeri, un gruppo di lettori appassionati che possono partecipare alla distribuzione di 240.000 romanzi.
I Messaggeri hanno infatti il compito di consegnare a colleghi, amici, familiari e a tutte quelle persone che non sono solite leggere abitualmente, dodici copie di romanzi scelti tra i ventiquattro proposti dagli editori. A stimolare la loro attività ci sono dei testimonial d’eccezione tra i quali spiccano i nomi di Arturo Brachetti, Lella Costa, Linus, Neri Marcorè, Samuele Bersani e Pacifico, questi ultimi impegnati nella creazione dell’inno dell’iniziativa.

Attraverso lo stesso sito è inoltre possibile registrare il proprio gruppo di lettura o cercarne uno nella propria città a cui aderire.

Come apice di questo percorso, il 23 aprile, verranno organizzate diverse manifestazioni. In primis a Milano, città del Libro 2015, vi sarà un evento live, trasmesso in diretta su RAI 3, durante il quale interverranno i Messaggeri e i Testimonial per raccontare il piacere delle lettura. In altre città italiane verranno allestiti degli spazi in cui i partecipanti potranno leggere e discutere di lettura grazie all’iniziativa “Piazza un libro”.
Nelle scuole gli studenti potranno invece partecipare a “Crossa un libro” un gioco che li coinvolgerà in uno scambio di citazioni e commenti.

Queste sono solo alcune delle tante attività previste in occasione di #ioleggoperché, un progetto che non vuole esaurirsi il 23 aprile, ma attraverso il Social Wall e i libri donati dai Messaggeri, mira a seminare nuovi spunti e nuove storie da raccontare.
Un’iniziativa imperdibile per quelli che pensano che la lettura non sia soltanto un piacere ma una pratica di vita, ma anche per chi, negli ultimi anni, si è preso una pausa dai libri .
Quale occasione migliore di farsi “travolgere” da un Messaggero e riscoprire il valore dei libri?