25 marzo 2015

Smart cities…. Smart lighting!

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Chi tra gli italiani, cresciuti in qualunque punto dello stivale, non associa l’illuminazione di un qualsiasi centro storico al colore giallo paglierino?
Saremmo in grado di immaginare le nostre città illuminate da una luce differente?
Questione di abitudine! Con il passare del tempo dovremo cambiare il nostro modo di concepire l’illuminazione, rinunciando a quell’effetto romantico conferito dalla vecchie lampadine ad incandescenza, andando incontro invece a qualcosa di diverso, molto più efficace ed efficiente!
E’ infatti grandissimo il valore che l’illuminazione al LED può apportare sia in termini economici che estetici, oltre ad un incredibile risparmio energetico per il nostro Pianeta.

Lampioni a LED a Torino

Lampioni a LED a Tornino. Photo thanks to savenergy.it

L’illuminazione a LED consente di illuminare la città in un modo molto più omogeneo e bianco, più… “luminoso”! Questa tipologia di illuminazione inoltre trasferisce alle persone un senso di sicurezza e tranquillità, incentivando il desiderio di vivere maggiormente la strada e consente di evitare la dispersione di luce verso il cielo, dando luce a punti specifici senza dover necessariamente estendere il fascio luminoso ad altre parti che non lo necessitano.
In questo modo si riesce per esempio ad incidere positivamente sull’inquinamento luminoso.

Nella stessa direzione stanno andando anche gli smart lighting systems, sistemi di illuminazione pubblica intelligente che consentono di controllare da remoto l’intensità e il funzionamento dei singoli lampioni.
Ma anche gli Smart Eye, dei sensori ideati da Smart-I, che consentono di ridurre la luminosità dei punti luce fino al 40%, in base alle necessità, all’orario, al traffico e alla quantità di pedoni, senza però incidere sulla sicurezza delle persone.
Un processo di efficientamento energetico davvero incredibile!

L’impatto che l’ottimizzazione luminosa può avere sulle finanze dei comuni è enorme: Philips, leader di settore, parla di una riduzione dei costi energetici fino al 70%!
Per non parlare di quelli ambientali: i LED hanno un ciclo di vita fino a cinque volte più lungo di quello delle lampade tradizionali. E’ facile fare i conti e capire di che risparmio stiamo parlando!

Il valore aggiunto che l’illuminazione al LED può apportare non poteva quindi sfuggire ai governi e agli amministratori delle grandi città. In primis i grandi comuni come Los Angeles e le capitali del nord Europa, come Copenaghen, Oslo, Rotterdam e Stoccolma, hanno deciso di adottare questo sistema.

Anche l’Italia si sta muovendo in questa direzione.
Nello stivale è stata Milano la prima grande città italiana che ha deciso di cogliere la sfida del LED.
Il capoluogo lombardo ha già lanciato un piano di sostituzione dei vecchi apparecchi con quello a LED grazie ad una partnership con l’A2A, azienda fornitrice di energia elettrica.

Entro agosto 2015 si stima che l’intero sistema d’illuminazione sarà stato sostituito. Questa manovra permetterà di ottenere un risparmio energetico del 52% e una riduzione dei costi del 31%, oltre ad un generale ridimensionamento dei costi di manutenzione degli impianti.
Sarà forte anche l’impatto sulla sicurezza delle strade. E’ stato stimato che ogni anno a Milano si bruciano circa 10.000 lampade che spesso non vengono sostituite. Grazie ai LED si riuscirà a garantire una maggiore uniformità d’illuminazione e quindi anche maggiore sicurezza per i cittadini.

Tra i moltissimi esempi italiani di realtà virtuose, il Comune di Sulbiate (MB), che ha avviato un progetto pilota d’illuminazione con telecontrollo, che coniuga il risparmio energetico degli apparecchi LED con un’innovativa piattaforma basata su cloud computing.

Insomma, ci aspettano grandi novità nel modo di vedere i luoghi pubblici che ci circondano. Probabilmente, una volta tramontato il sole, le nostre città si tingeranno di un colore diverso da quello a cui siamo abituati ma in termini di sostenibilità ne trarremo grandi benefici!