15 aprile 2015

Crowdfunding: civic, rewarded o equity-based. Istruzioni per l’uso

crowdfunding

In un periodo in cui l’accesso alle risorse finanziarie è diventato sempre più difficile e la condivisione di informazioni, di dati e di notizie è imprescindibile, non poteva non farsi strada la possibilità di rendere accessibili e condivise anche le risorse per finanziare progetti: ecco il contesto in cui è nato il crowdfunding, letteralmente finanziamento delle folle, una sorta di colletta digitale e globale!
Semplificando molto, per crowdfunding si intende una raccolta fondi effettuata attraverso delle piattaforme appositamente dedicate che permettono di superare qualsiasi confine geografico.

Ci sono due principali dinamiche intorno alle quali si articola una campagna di crowdfunding. La più diffusa è la reward-based: un progetto viene finanziato in cambio di una ricompensa che può essere un dono o un vantaggio. L’altra dinamica è il crowdfunding d’investimento o equity-based, che prevede che vengano vendute delle “azioni” del proprio progetto sotto forma di equity o di debito ai finanziatori.

EquityBased Crowdfunding

Image thanks to: http://articles.bplans.com/equity-based-crowdfunding/

Quali sono i numeri del crowdfunding? Secondo Massolution, società di ricerca specializzata nei settori del crowdsourcing e del crowdfunding, che ha da poco pubblicato il Crowdfunding Industry Report 2015, nel mondo durante il 2014 le piattaforme hanno raccolto 16,2 miliardi di dollari, con un incremento del 167% rispetto ai 6,1 miliardi del 2013. 
Solo in Italia, dove esistono circa 50 piattaforme, a maggio 2014 il valore complessivo dei progetti finanziati attraverso le piattaforme superava i 30 milioni di euro.

Barak Obama

Image, thanks: http://www.fypeditions.com/

Le piattaforme vengono utilizzate per finanziare le più svariate tipologie di progetti: idee, progetti personali, restauri di opere d’arte , la produzione di film, progetti sportivi, editoriali, di ricerca, sociali e tanto altro! Uno degli esempi più noti, forse la prima vera e proprio raccolta di crowdfunding implementata, è stato il finanziamento nel 2008 della prima campagna elettorale di Barack Obama.

Tra le frontiere più promettenti vi è il civic crowdfunding, riservato alle pubbliche amministrazioni e agli enti no profit. In Italia una delle prime piattaforme in Italia a muoversi in questa direzione è stata DeRev che ha portato a finanziare grandi progetti tra i quali la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli , distrutta in un incendio doloso due anni fa, per la quale ad oggi sono stati raccolti 1.463.847 euro grazie al sostegno di 2.583 donatori.

Le piattaforme internazionali più utilizzate e note sono Indiegogo e Kickstarter, dove viene posto come limite alla raccolta dei fondi il raggiungimento dell’obiettivo economico minimo della campagna. In Italia sono molto attive Eppela, Rete del Dono, Siamo Soci, solo per citarne alcune.

Un’ulteriore tendenza è quella di alcune aziende di creare dei canali di crowdfunding propri.
Un caso recentissimo è quello di Telecom Italia che da qualche giorno ha lanciato “WithYouWeDo”, la piattaforma dedicata al mondo non profit e ai cittadini che vogliono cercare finanziamenti per progetti che creino valore economico attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali, in alcuni ambiti come il sociale, la cultura e la tutela dell’ambiente.

Un punto di forza nell’implementazione di una campagna di crowdfunding può essere l’unicità dell’iniziativa proposta o il valore della ricompensa offerta. Ma questo chiaramente non sempre è possibile, soprattutto nel caso di progetti individuali.
La chiave del successo di queste iniziative è sicuramente il sostegno offerto da una continua attività di comunicazione e di ufficio stampa. Quello che è importante infatti è farsi conoscere e cercare di accattivarsi i potenziali donatori, spingendoli a condividere la propria causa e innescando la volontà di parteciparvi attivamente offrendo un sostegno economico.

Insomma, una sfida difficile ma non impossibile per chi crede nella forza delle proprie idee e dei propri progetti.




Commento scritto il 27-05-2015 da admin_storyboard:

Ciao Antonio, il post che stai commentando non riguarda progetti che vengono finanziati da noi. E' un approfondimento sul tema del crowdfunding.

Commento scritto il 26-05-2015 da antonio:

volevo informazioni che progetti finanziate