21 maggio 2015

I videogames possono essere un lavoro? Adesso sì, grazie a DBGA!

Riprendiamo l’intervista fatta a Geoffrey M. Davis, Direttore Generale, e Simona Bassano, Responsabile Marketing di Digital Bros Game Academy per completare il racconto sulla nuova Academy dedicata ai videogames.

Creare relazioni: perché è importante?
Nel settore del video gaming il networking è un elemento cruciale per cercare lavoro. Per questo l’Academy ha tra i suoi scopi proprio quello di creare relazioni, cosa che spesso scuola e università non ti offrono. Per incentivare il networking, pianificheremo degli eventi informali che coinvolgeranno personalità di spicco del panorama video ludico italiano. Parallelamente organizzeremo degli off site negli studi e nelle aziende per far comprendere ai ragazzi come sono organizzate in concreto le strutture e far conoscere loro gli aspetti complementari del proprio lavoro: il marketing e le PR, il ruolo dei producer, la parte amministrativa, etc. La catena del valore è lunghissima e non vogliamo trascurare nessun aspetto.
La realtà che viviamo, lo sviluppo della tecnologia e del digitale che ormai permea tutti gli aspetti della nostra vita… è il momento perfetto per chi ama i videogame e per sviluppare il proprio talento. Il settore, secondo NewZoo, nel 2014 ha raggiunto un valore di 91.5 miliardi di dollari, $107 miliardi è la previsione per il 20178. Solo il mercato europeo vale 20 miliardi di dollari, secondo Bigfish Games.

L’Italia ha tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo di primo piano in questo scenario. Oggi il nostro Paese è al quarto posto in Europa per consumo di games, però c’è un grande divario tra la nostra capacità di consumare e la nostra capacità di sviluppare e di produrre. Non si va incontro al bisogno del mercato se non si danno ai ragazzi strumenti adeguati, e soprattutto non viene offerto ai mercati esteri un motivo per investire su di noi, sull’Italia.
La nostra Academy vuole raggiungere questi obiettivi: attrarre investimenti, forgiare le competenze e gli strumenti, annullare il gap tra consumi e produzione.

Quali sono i main partner di questa iniziativa?
La collaborazione, la condivisione di best practice è sempre più importante per la sostenibilità di un’azienda, ecco perché abbiamo un partner d’eccellenza per quanto riguarda i contenuti didattici: Train2Game, una scuola online che è nel mercato da sei anni ed è la scuola più rinomata nel Regno Unito nel mondo dei videogiochi, con più di 5.000 studenti. Insieme a loro abbiamo adattato i contenuti dei corsi per un format “fisico”di insegnamento. Sono centinaia le persone che hanno completato il percorso e adesso lavorano nel settore. Anche noi stiamo pensando ad un ampliamento dell’offerta formativa che includa anche corsi online, ma questa avrà un ruolo solo complementare e non sostituirà l’attività della scuola. L’obiettivo è quello di ampliare al massimo l’accessibilità ai nostri contenuti didattici.

DBGA

Digital Bros Game Academy

Tutto il corso poi è organizzato in collaborazione con SIAM – Società d’incoraggiamento d’arti e mestieri, che esiste da circa 170 anni.
SIAM, riconosciuto il valore tecnico e industriale di Digital Bros Game Academy, ha deciso di collaborare con noi. Grazie a questa collaborazione, al termine dei corsi, a tutti i diplomati verrà riconosciuto un Certificato di Frequenza e Profitto con valenza legale riconosciuta in Italia e in ambito europeo.
Come abbiamo già accennato, i ragazzi usciranno dall’Academy anche con un portfolio di lavori che si rivelerà fondamentale per dare inizio alla propria carriera professionale, infatti, un ruolo fondamentale in tutti i corsi è svolto dallo sviluppo di progetti che saranno parte integrante di ogni lezione all’interno della struttura del corso.

In questa direzione si inseriscono le numerose collaborazioni che abbiamo avviato con tutte le principali aziende del settore dello sviluppo di videogiochi in Italia.

Come è organizzato il coinvolgimento delle Aziende partner?
Abbiamo in agenda una serie di eventi e iniziative che coinvolgono tutte i nostri partner: dagli incontri informali di networking, alla pianificazione di seminari e workshop a cura dei Guest Trainer, all’organizzazione di game jam.

Digital Bros Game Academy

Digital Bros Game Academy

Abbiamo inoltre molti partner con i quali speriamo di creare per i ragazzi concrete opportunità di stage e tirocini, oltre a impegnarci a dare loro assistenza post corso. Alla fine dell’iter accademico, oltre ad organizzare una cerimonia di “graduation”, prepareremo un evento in cui inviteremo tutti nostri partner. Durante questo evento i nostri ragazzi presenteranno se stessi e i loro migliori lavori, sarà una sorta di speed dating in cui ognuno avrà 10 minuti per farsi conoscere. Dopo queste presentazioni i partner si riuniranno per fare una selezione dei ragazzi.

E’ una possibilità naturalmente, non una garanzia. L’intera filosofia della DBGA è basata su principi meritocratici, pertanto è importante che i ragazzi si sappiano confrontare e sappiano essere convincenti anche con interlocutori stranieri.

Chi sono le persone che hanno deciso di partecipare all’Academy?
Il fattore comune prevalente è, senza dubbio, una grande passione per i videogame che ha portato molti di loro, ad un certo punto della loro esperienza, a domandarsi “come si realizzano?” Così alcuni di loro hanno anche provato a sperimentare: il 35% dei partecipanti ha già avuto qualche occasione di usare i software di programmazione e di grafica. Lo hanno fatto da soli, a casa, ma la maggior parte ha trovato, in qualche modo, l’esperienza frustrante perché, a causa della complessità che si è raggiunta in questo ambito, non è così scontato imparare da autodidatti l’uso di strumenti così specialistici.
Per alcuni la passione per questo mondo è stata così forte che hanno deciso di voler davvero fare questo nella vita e hanno deciso di rinunciare a un lavoro poco soddisfacente e poco redditizio, per seguire il proprio sogno con concretezza e determinazione.

Digital Bros Game Academy

Digital Bros Game Academy

Siamo poi molto orgogliosi di avere una piccola, ma importantissima rappresentanza femminile: sono cinque le ragazze che hanno passato le nostre selezioni. Crediamo sia importante rafforzare la presenza femminile in questo settore, storicamente non molto popolare tra le donne. Per questo, delle 3 borse di studio che abbiamo messo in palio, una era destinata all’universo femminile.

Secondo voi qual è la vera ragione per cui in Italia, fino ad ora, non è riuscito a partire questo hub d’eccellenza?
Alla fine degli anni ‘90 esistevano pochissimi studi di sviluppo e ancor meno erano quelli strutturati. Il più importante era comunque un’entità piccolissima che esisteva in Italia come filiale locale di una multinazionale che adesso è nella top 3 mondiale degli editori di videogame. Fu la prima filiale italiana ad inserirsi in una struttura globale, arruolando talenti locali e mettendone a frutto la nota creatività.

Allora non esisteva nessuna scuola di formazione e stiamo parlando di meno di 20 anni fa.
All’estero, invece erano già molto più avanti di noi, l’intera industria era ben più organizzata e lo è in qualche modo ancora adesso.
Diversamente da molti altri Paesi, il coinvolgimento delle Istituzioni in termini di incentivi e di legittimazione dell’intero settore in Italia è stato minimo; nulla a che vedere con il Canada, gli Stati Uniti o la Finlandia, ad esempio, in cui le start up del settore possono contare su una seria piattaforma di supporto e sostegno.

Come avete selezionato i docenti?
Abbiamo usato il nostro network di contatti. Il know-how era già in casa quindi è stato più semplice mettere insieme un bacino di potenziali candidati. Abbiamo presentato il progetto alle persone così selezionate perché volevamo individuare tra questi chi sposasse l’iniziativa e ne condividesse l’approccio pratico e la filosofia meritocratica. Poi abbiamo fatto fare agli aspiranti docenti dei colloqui tecnici con gli esperti di insegnamento tematico, coinvolgendo il team inglese di Train 2 Game, sviluppatori essi stessi. Infine abbiamo fatto un’ultima fase di colloquio con i candidati, valutandoli in base alla sensibilità, all’empatia e alla capacità di comunicare. Era importante prima di tutto che i docenti venissero dal settore dei videogame, poi abbiamo considerato la loro capacità tecnica ed infine l’empatia e la capacità d’insegnamento. L’accademia eccelle quando ci si circonda di persone con cui ci si può confrontare ed avere discussioni.

I docenti DBGA

Da sx Simone Magni docente Game Designer, Massimo Ribattezzato docente Artist and Animator, Ludovico Cellentani docente Game Developer

Pensate che si possano attirare investimenti da parte di strutture italiane o straniere?Parlando con persone che investono nei videogame abbiamo capito che sono molto interessate a questa iniziativa e ai suoi sviluppi futuri.
Abbiamo stretto molte partnership a più livelli, sia con strutture internazionali , come nel caso di Mec, che con grosse realtà italiane come Scuola Zoo; abbiamo chiuso accordi con PoliHub, così come con molti studi di sviluppo. Tutto questo con l’obiettivo di aiutare i ragazzi più meritevoli a trovare uno sbocco concreto, sia all’interno di una realtà pre-esistente, sia per supportarli nel caso decidano di dar vita a un’attività indipendente.

All’interno dell’universo Digital Bros c’è l’intenzione di fare da facilitatori e da supporto per aiutare i più intraprendenti a creare la propria attività. L’Italia ha ancora oggi un problema di credibilità in questo settore, Digital Bros, di contro, è una di quelle aziende che è riuscita ad affermarsi sullo scenario internazionale, mantenendo un’identità italiana, quindi può favorire il networking anche all’estero e l’obiettivo è quello di portare partner esteri a guardare all’ Italia creando un arricchimento reciproco.

Quello del gaming è un business complesso, non basta essere creativi per fare un videogioco, è necessaria una seria attività di consulenza alle start up oltre che di incubazione. Anche se si decide di rimanere in Italia, è importante sapere come funziona la filiera all’estero perché è con gli interlocutori stranieri che occorre confrontarsi, dal momento che i videogame si rivolgono a un mercato globale che ha bisogno di una distribuzione globale.

La Digital Bros Game Academy è online su:

Sito webhttp://www.dbgameacademy.it/
Facebookhttps://www.facebook.com/dbgameacademy
Twitter: https://twitter.com/dbgameacademy
Google+: https://plus.google.com/+DBgameacademyIT2014/posts
Linkedin: https://www.linkedin.com/edu/school?id=164043
Instagram: https://instagram.com/dbgameacademy
YouTubehttps://www.youtube.com/user/dbgameacademy