16 luglio 2015

Rivoluzione cashless, siamo pronti?


Il mercato dei pagamenti cashless è in continua evoluzione, sono sempre più numerose le modalità che permettono di evitare l’utilizzo di denaro contante.
Ma il nostro Paese, da sempre affezionato a monetine e banconote, è pronto a mettere in secondo piano il caro vecchio contante?

Per comprendere il livello di diffusione dei pagamenti digitali in Italia, anche quest’anno CashlessWay, l’associazione italiana per la promozione degli strumenti digitali di pagamento, ha organizzato grazie al supporto di diversi partner, tra i quali SisalPay, il #nocashtrip: il viaggio in Italia senza l’utilizzo del contante.

#nocashtrip

nocashtrip – un viaggio in 10 città

Nelle due precedenti edizioni il focus era  puntato sulle difficoltà di muoversi in Italia senza cash e sulle realtà imprenditoriali più attive su tale tema.
Quest’anno, invece, l’itinerario è stato costruito per cercare di raccontare come si evolvono i servizi al cittadino grazie all’utilizzo della moneta elettronica, dando evidenza di come le città si sono organizzate nel fornire questi servizi.

Il viaggio, durato otto giorni e conclusosi lo scorso 9 luglio, ha avuto come protagonisti il giornalista Gianluigi De Stefano, l’esperto di social Daniele Cinà e i due videomaker Nicola Cavalazzi e Fred Portelli che hanno ripreso tutti i momenti fondamentali di questo percorso creando così un vero e proprio live blogging con testimonianze testuali, fotografiche e video.

Nelle 10 tappe del tour (Roma, Cagliari, Bari, Bologna, Vicenza, Bergamo, Pavia, Milano, Torino e Biella) i protagonisti hanno incontrato numerosi rappresentanti delle istituzioni pubbliche per confrontarsi con loro circa la qualità dei servizi offerti e le prospettive di miglioramento e crescita.

#nocashtrip Milano

Da @NOCASHDAY l’incontro con @cristajani a Milano

Tanti i takeaways raccolti in ciascuna tappa grazie al confronto con le istituzioni cittadine.
A Cagliari, per esempio, il sindaco ha mostrato un nuovo sistema di mobile ticketing che permette di pagare il biglietto dell’autobus attraverso lo smartphone e validarlo con un Qrcode.
Il sindaco del capoluogo pugliese, invece, ha mostrato la nuova app BariDigitale, che consente di pagare autobus, parcheggi, multe, rette di asili nido e tanti altri servizi.
La tappa di Assisi ha permesso di comprendere l’apporto dell’ePayment nel terzo settore, soprattutto nel fund raising e l’impatto del digitale sui nuovi media in ambito religioso.

La grande sorpresa del viaggio è stata Vicenza, che è stata definita una vera e propria Mobile Payment City, considerata la numerosità dei servizi mobile forniti.
A Bergamo è stato presentato un sistema di pagamento digitale sviluppato in città, sui servizi urbani e della pubblica amministrazione, acquistabili con strumenti alternativi al contante.
La tappa pavese ha permesso invece di indagare come l’amministrazione comunale sta intervenendo per realizzare una completa digitalizzazione dei processi e delle procedure con il cittadino e con le imprese.
A Milano si sono analizzate invece tutte le innovazioni messe in atto per Expo, come le isole digitali.
A Torino, infine, ci si è concentrati sulla possibilità di pagare le bollette della società energetica NordOvest Energie in Bitcoin (una moneta virtuale).

Nelle tappe del viaggio i protagonisti hanno inoltre cercato di fare fronte alle normali spese quotidiane senza usare le banconote, dall’acquisto di un caffè al pagamento del parcheggi in città, dimostrando che l’utilizzo di sistemi di pagamento alternativi non è sempre scontato.
Ciò che è emerso è che alcune città sono sicuramente più pronte alla “rivoluzione cashless” ma ci sono spese, come il semplice acquisto di un quotidiano, che senza il denaro corrente sono ancora impossibili in tutto lo stivale.

#nocashtrip a Torino

@NOCASHDAY A Torino impossibile comprare il giornale #cashless! Solo contanti!

L’orientamento dei pagamenti è sempre più cahless pertanto è importante che lo sforzo delle imprese (grandi o piccole che siano), delle amministrazioni pubbliche e dei normali cittadini sia di essere predisposti a tale cambiamento, iniziando a considerare modalità di pagamento meno tradizionali ma sicuramente più semplici e sicure.