6 luglio 2015

“Torniamo ad immaginare” è l’invito del World Communication Forum 2015

Fabrizio Cataldi

Anche quest’anno si è tenuto il consueto appuntamento con il World Communication Forum, il principale evento italiano della comunicazione d’impresa e istituzionale con focus specifico sui temi dell’innovazione e del digital engagement, organizzato da Comunicazione Italiana.
Quest’anno l’evento ha avuto luogo a Roma dal 3 al 5 giugno e ha unito tre momenti diversi: il Forum della Comunicazione, il Forum dell’Event Industry e quello dell’Innovazione Sostenibile.
Abbiamo incontrato il fondatore di Comunicazione Italiana, Fabrizio Cataldi, per farci raccontare l’evoluzione del Word Communication Forum e come quest’evento contribuisce a rafforzare il networking tra le aziende.

Come si è evoluto in questi anni il Word Communication Forum?
La prima novità rappresentata dal WCF consiste sicuramente nell’aver riunito in un’unica cornice tre eventi che si presentavano, fino a quest’anno, distinti fra loro. Gli Studios di Cinecittà hanno ospitato una maratona di tre giorni e tre notti in cui 50 aziende partner, 11 giovani startup innovative associate a Unindustria, 152 relatori ed oltre 1.000 manager partecipanti hanno avuto la possibilità di “fare sistema” e confrontarsi su modelli di comunicazione innovativi e sostenibili.

Forum della Comunicazione

Partner e relatori del Forum della Comunicazione

Altra importante innovazione è senza dubbio la nascita di un Comitato di indirizzo, grazie al quale è stato possibile realizzare un confronto tra manager in un ambiente selezionato e costruttivo.
Infine, la cornice di Cinecittà ha sicuramente offerto, nei tre giorni, un’occasione unica e affascinante di svago e divertimento.

Quali caratteristiche del contesto economico hanno contribuito al cambiamento del Word Communication Forum?
Oggi le parole d’ordine per la crescita delle aziende sono competitività, innovazione e coinvolgimento, e la comunicazione è più che mai il centro nevralgico per lo sviluppo.
L’Italia torna a progettare il proprio futuro. Noi crediamo che proprio attraverso la comunicazione, le aziende e le istituzioni potranno competere a livello internazionale.

Cos’è e quanto è importante il networking tra le aziende per la crescita di ciascuna di esse?
Fare sistema e improntare un clima di dialogo e cooperazione è la chiave del successo del Paese. E al World Communication Forum è emerso che occorre rivoluzionare il brand, la costumer experience e le responsabilità nell’era digitale, dando all’immaginazione il potere che serve non più solo a innovare, ma a sopravvivere.

In che modo Comunicazione Italiana e il World Communication Forum contribuiscono a creare un network tra le aziende?
Bisogna ricostruire il futuro, attraverso la creatività, l’innovazione e la comunicazione, leve strategiche per la ripresa economica. In questo scenario nuovo, in rapida evoluzione, anche Comunicazione Italiana ha deciso di offrire uno strumento nuovo e adatto alle esigenze di conoscenza e network delle imprese italiane. Con il format del “Business Matching Program” abbiamo deciso di mettere a disposizione il nostro rapporto diretto con quella che è la più ampia business community del Paese, che trova in noi un modo concreto, serio e professionale di aprire nuove prospettive di crescita attraverso le relazioni che nascono ai nostri eventi.

“Torniamo ad immaginare”, questo il tema del forum di quest’anno. Quanto è importante l’immaginazione nella comunicazione delle imprese?
Penso che per tornare a crescere e a recuperare l’identità del nostro Paese sia necessario ritornare ad “immaginare”, quindi progettare il futuro, guardare oltre, pensare in grande.

Forum della Comunicazione

Un momento del Forum della Comunicazione, Roma 3-5 giugno

Secondo te chi, e in che modo, con il proprio intervento è stato in grado di centrare maggiormente il tema di quest’anno?
Questo evento è stato il primo passo concreto dall’immaginare al costruire il domani.
Un approccio visionario, mutuato anche da Antonio Romano, fondatore di Inarea Identity Architectures, che in uno degli interventi più rappresentativi del Forum ha affermato che ogni innovazione importante genera un “Rinascimento”.
Sarà fondamentale, insomma, esser capaci di valorizzare, declinare e dare un senso anche alle innovazioni tecnologiche con la rivoluzione in atto dell’internet of things, che moltiplica esponenzialmente le opportunità di connessione, interazione e di conseguenza comunicazione, con un peso sempre maggiore di reputazione e trasparenza.
Nella seconda giornata del World Communication Forum, dedicata agli eventi, è stata “emozione” la parola chiave, sintetizzata nelle parole di Alfredo Accatino, Direttore Creativo Filmmaster Events. Secondo lui è necessario “cambiare pelle”, conquistare nuovi mercati, esplorare nuove aree operative, creare nuovi linguaggi.
Perché un’emozione vale più di un effetto speciale.
Sono orgoglioso anche di aver ospitato l’intervento di Marco Astorri, Amministratore Delegato di Bio-on. Realtà come Bio-on sono la dimostrazione che l’Italia sa progettare e che finalmente stiamo tornando a immaginare.

Forum della Comunicazione

Torniamo a immaginare – Forum della Comunicazione

Nell’ambito del Forum Event Industry si è parlato dell’importanza degli eventi nell’engagement. Quanto secondo te il digitale contribuisce ad ingaggiare i propri utenti/consumatori durante gli eventi?
Durante il Forum Event Industry si è identificato nella costruzione dei contenuti, realizzati in modo attraente e multimediale, un nuovo modello di eventi che utilizza i social media per coinvolgere e allargare la platea dei destinatari. In questo modo si estende l’engagement prima e dopo l’evento. Come è stato detto, infatti, la necessità di studiare e implementare forme di comunicazione digitale è coincidente con la diffusione di social e mobile che hanno trasformato il concetto di utente. Un nuovo paradigma della comunicazione, in cui efficacia dei contenuti, emozioni, desiderio e facilità di interazione sono elementi indispensabili.

Quello dell’innovazione sostenibile è un tema centrale per le aziende. Quali sono le principali evidenze emerse dal Forum dedicato a questo tema?
Durante il Forum dell’Innovazione Sostenibile si è parlato di PIL, di modelli economici, di comunicazione sostenibile, e di come le aziende debbano avere un ruolo nella crescita del benessere del Paese. All’evento, tra l’altro, ha partecipato anche il mondo della finanza, che spesso soffre di un’immagine pubblica lontana dall’ecosostenibilità, ma che nel nostro caso ha dimostrato grande apertura e desiderio di guardare ad un futuro responsabile. E’ emersa sicuramente la necessità di un’inversione di rotta prima di tutto culturale, per costruire un percorso efficace affinché l’efficentamento energetico diventi un pilastro dell’innovazione competitiva del sistema produttivo. Naturalmente, anche il ruolo delle istituzioni è basilare nel sostegno alla sostenibilità che dev’essere sinergica all’innovazione e alla competitività.

Ringraziamo Fabrizio Cataldi per la chiacchierata e appuntamento al prossimo World Communication Forum.