11 novembre 2015

TV e Social Media

Social TV

La tv, immancabile presenza nella vita degli italiani, rappresenta una costante nella vita di molti. Negli anni però le abitudini di fruizione del piccolo schermo sono cambiate moltissimo: “second screen” o “multi screen” sono termini che si sentono ormai di frequente e indicano la tendenza della tv ad “uscire” dallo schermo per convergere su internet principalmente da device mobile.

Cos’ha favorito questa esperienza aumentata?
Sicuramente il sopravvento dei social network, ed in particolare di Twitter, che hanno portato alla Social TV, il desiderio, cioè, degli spettatori di commentare le trasmissioni televisive sui social network real time grazie all’utilizzo di hashtag specifici o semplicemente facendo delle mention ai profili dei programmi tv.
D’altronde, non è sempre stato il sogno di tutti i telespettatori far sentire i propri commenti a tutto il Paese e farli arrivare anche alle trasmissioni in tempo reale?

Complice del successo della Social TV è la volontà delle persone di essere protagoniste degli eventi, ma anche le attività dei broadcaster che hanno cominciato a sfruttare questa abitudine dei telespettatori organizzando iniziative che spingono il pubblico ad interagire online, come accade per esempio durante alcune trasmissioni dove i tweet vengono letti in diretta e commentati.
Questa tendenza può essere ricondotta alla strategia utilizzata in molte radio negli scorsi anni: quella di leggere durante le dirette i cari vecchi SMS inviati dagli ascoltatori su un tema del giorno.

Per avere un’idea della portata del fenomeno Social TV basta pensare che solo a settembre 2014 si sono registrati 2 milioni di tweet sui programmi televisivi, postati da 240mila utenti.
Tale fenomeno diventa ancora più evidente in occasione di eventi speciali come la finale del Festival di Sanremo o di talent show oppure in occasione di particolari eventi calcistici e sportivi.

#iostoconvale

Valentino Rossi – Valencia

Valentino Rossi #iostoconvale

Valentino Rossi – MOTOGP Valencia

 

E sembra sia proprio quello del live tweeting durante le partite di calcio il filone che sta riscuotendo maggior successo: sempre più frequentemente gli appassionati di sport si confrontano real time sui match mettendo in atto una vera e propria cronaca in diretta.
Un dato su tutti,  tra gennaio e marzo 2015 il 22% dei tweet ha riguardato proprio degli eventi sportivi.
Durante i Mondiali dello scorso anno sono stati pubblicati 3,1 milioni di tweet (dato Nielsen), di cui 310mila solo durante la finale.

Il genere più discusso nel primo trimestre del 2015 resta comunque l’intrattenimento seguito dai talent, a dimostrazione di quanto questa tendenza non sia per niente elitaria.
XFactor su Twitter
Per fare un esempio, durante il secondo live di X Factor 9 di giovedì 29 ottobre, sono stati fatti 139.600 tweet da 26.000 unique author (persone che hanno postato almeno un tweet relativo a un programma tv).

La social tv sta diventando un fenomeno talmente rilevante che Nielsen ha introdotto un indice dedicato: il Nielsen Twitter Tv Ratings, lo strumento che misura le conversazioni su Twitter relative alle trasmissioni tv.
Ogni settimana è possibile consultare i dati relativi ai programmi tv più interagiti e che hanno riscontrano maggior successo.
Giovanni Fantasia, Amministratore Delegato di Nielsen, ha spiegato il motivo per il quale è stato creato l’indice: “Ogni giorno centinaia di migliaia di telespettatori discutono, condividono e leggono su Twitter opinioni su quello che stanno guardando in TV. I social network e il second screen stanno cambiando l’industria televisiva. Nielsen, che ha colto fin da subito l’importanza di questo fenomeno, da oggi offre al mercato uno strumento innovativo in grado di supportare i broadcaster nel valutare il coinvolgimento dei propri telespettatori e aiutare inserzionisti e agenzie a massimizzare il ritorno dei propri investimenti in comunicazione attraverso la risonanza dei social network”.

Su audisocial.tv è stato creato anche uno speciale tool che misura l’audience e l’interazione generata dai programmi tv sui social network.
E’ proprio la nascita dell’esigenza di misurare e monitorare tale fenomeno che ne fa comprendere la portata e la rivoluzione che ha portato nel modo di guardare la televisione.
Quali saranno le prospettive è ancora presto per dirlo ma sicuramente molta tv è uscita dal piccolo schermo per approdare sui nostri smartphone.